Cronaca

Molfetta: processo Truck Center, Comune e Regione parte civile

La decisione è stata presa dal gup di Trani Margherita Grippo al termine della seconda udienza preliminare. Nel processo 15 persone sono accusate di omicidio colposo aggravato plurimo e lesioni colpose

Si è tenuta ieri nel tribunale di Trani la seconda udienza preliminare per il processo Truck Center-bis, al termine della quale il gup Margherita Grippo ha accolto la richiesta del Comune di Molfetta e della Regione Puglia di costituirsi parte civile nei confronti delle 17 persone fisiche imputate. Non è stata invece ammessa la costituzione di parte civile della Regione Puglia nei confronti delle tre persone giuridiche imputate nello stesso procedimento, ovvero le società Eni spa, Nuova Solmine spa e Meleam Puglia srl.

Il processo riguarda la tragedia che si verificò il 3 marzo 2008 alla Truck Center di Molfetta, dove il titolare dell'azienda e quattro operai morirono asfissiati per le esalazioni provenienti da una cisterna che stavano lavando.

Dei 20 imputati, 15 (amministratori e dirigenti delle tre società coinvolte) sono accusati di omicidio colposo aggravato plurimo e lesioni colpose, mentre le società rispondono di illecito amministrativo e un imputato di sola falsa testimonianza.

Per la tragedia sono stati già condannati a quattro anni di reclusione i dirigenti della Fs Logistica Alessandro Buonopane e Mario Castaldo e Pasquale Campanile, dirigente della società 'La 5 Biotrans', incaricata del trasporto della cisterna.
 

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