Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Mungivacca / Via Raffaele Bovio

Comune e Liceo Fermi insieme per il progetto di incontro e accoglienza "Compagni di Mondo"

Intesa tra Palazzo di Città e il liceo scientifico barese: in programma diverse iniziative per favorire l'accoglienza e l'integrazione tra minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e studenti

Dal 2013, presso il liceo Enrico Fermi di Bari esiste uno sportello di supporto didattico e attività sportive e ricreative rivolte ai minori migranti non accompagnati richiedenti la protezione internazionale portato avanti da alcuni studenti dello stesso istituto scientifico  

Questa è solo una delle iniziative promosse dai ragazzi del liceo barese per sperimentare nuove forme di incontro, confronto e accoglienza e sensibilizzare gli alunni attraverso esperienze dirette di conoscenza e condivisione quotidiana. 

Dopo due anni di sperimentazione, l’iniziativa realizzata da un gruppo di studenti del liceo Fermi con la supervisione di alcuni docenti e la collaborazione dell’assessorato al Welfare e degli enti gestori dei progetti S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati rivolto ai minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo), è stata formalizzata questa mattina con un protocollo d’intesa siglato a Palazzo di Città. A ratificare l'accordo l’assessora Francesca Bottalico, la dirigente scolastica Giovanna Griseta e i responsabili degli enti gestori dello S.P.R.A.R. (cooperativa CSISE, cooperativa Il Sogno di Don Bosco, ETNIE A.P.S. onlus e GLR ApS).

“Compagni di mondo” è il nome dato al progetto che da un lato offre agli studenti l’opportunità di avvicinarsi direttamente e senza preconcetti al tema dell’immigrazione, dall’altro dà modo a un gruppo di giovani minorenni stranieri non accompagnati e richiedenti asilo di imparare la lingua, di accostarsi a una cultura diversa dalla loro e di conoscere i loro coetanei attraverso autentiche occasioni di incontro.

“Questa è una collaborazione nata qualche anno fa grazie alla frequentazione del liceo Fermi da parte di alcuni ragazzi migranti - ha esordito Francesca Bottalico -. Non si tratta di un’esperienza legata solo alla didattica ma di un vero e proprio programma di peer education realizzato da alcuni studenti baresi dell’istituto. Con il protocollo odierno vogliamo valorizzare e potenziare questa buona prassi con l’augurio che diventi un format da diffondere sul territorio cittadino, dando valore a una sperimentazione nata dal basso che speriamo possa contagiare altri ragazzi e altri istituti scolastici”.

“Il liceo Fermi - ha dichiarato la dirigente scolastica Giovanna Griseta - è una realtà molto attiva. Gli studenti vivono la nostra scuola come fosse la loro famiglia ed è quindi naturale che dalla scuola vogliano trarre un arricchimento continuo. Questo progetto ci consente di dirigerci verso un futuro di accoglienza, fratellanza e pace. L'intesa che raggiungiamo oggi rappresenta l’inizio di una rinnovata collaborazione che possa aiutarci a fare meglio e a supportare i nostri giovani a cambiare le cose in positivo”.

“Compagni di mondo” si svolge nella biblioteca del liceo Fermi attraverso uno sportello didattico organizzato da un gruppo di circa 40 studenti durante le ore alternative alla religione e rivolto a una decina di giovani migranti, guidati da operatori del progetto esperti in glottodidattica, che ruotano periodicamente a seconda della loro permanenza all’interno del progetto S.P.R.A.R..

Il programma prevede un impegno di due ore, per tre volte a settimana, nel corso delle quali gli alunni danno lezioni di italiano, si confrontano con i migranti su tematiche che riguardano le loro quotidianità e organizzano insieme attività sportive e ricreative, come tornei di calcio o giochi di vario genere, e momenti di incontro.

“Tutto nacque da un gemellaggio con una scuola francese e poi da una festa - ha sottolineato Clelia Iacobone, docente responsabile del progetto -. Così alcuni ospiti delle comunità per minori stranieri non accompagnati richiedenti la protezione internazionale hanno cominciato a venire in biblioteca, confrontarsi singolarmente con i nostri studenti, quindi in un rapporto alla pari, e conoscere altre persone. Dopo aver lasciato Bari, alcuni dei migranti sono rimasti in contatto con i loro coetanei perché la bellezza di questo progetto sta nella costruzione di un legame autentico, che nasce da un’occasione concreta di conoscenza reciproca”.

“Questo progetto non è una novità per noi che l’abbiamo seguito sin dalla nascita - ha concluso l’assistente sociale dell’ufficio Immigrazioni del Comune di Bari Silvana Serini, referente del progetto per l’amministrazione -. Coinvolge i minori che periodicamente vengono accolti dalle comunità esclusivamente nell’ambito dei progetti S.P.R.A.R., per cui vi è una disponibilità complessiva di diciassette posti. Sono soprattutto minori stranieri non accompagnati richiedenti la protezione internazionale, che attraverso gli S.P.R.A.R. vengono seguiti nel loro percorso di autonomia, da quella formativa a quella professionale sino al sostegno per la ricerca di una casa. Per questo motivo il progetto del liceo Fermi si inquadra perfettamente nella cornice di un lavoro complessivo molto più ampio”. 

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