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Restyling San Nicola, la società respinge le accuse del Comune: "Progetto a norma"

In un comunicato ufficiale la Fc Bari 1908 spiega che i documenti mancanti nel piano di riammodernamento dello stadio non sono inizialmente richiesti dalla legge, come invece dichiarato da Decaro

La Fc Bari 1908 torna all'attacco sulla questione del nuovo restyling dello stadio San Nicola, annunciato in pompa magna dal presidente della società Cosmo Giancaspro, ma respinto al mittente dall'amministrazione, vista la mancanza dei documenti necessari per far approdare in Consiglio la proposta. A Decaro risponde la stessa società, attraverso un comunicato ufficiale in cui viene innanzitutto sottolineato che il progetto è conforme agli obblighi previsti dalla legge. "Non risultano quindi condivisibili - scrivono - le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti del Comune di Bari, presumibilmente basate sull’inappropriato richiamo di differenti strumenti normativi". Per la società quindi il documento presentato sarebbe idoneo, a differenza di quanto detto da Palazzo di città, ad avviare una discussione con l'amministrazione sul progetto, mentre i documenti richiesti servirebbero solo in una fase successiva della progettazione.

Il secondo argomento affrontato nel comunicato è il presunto 'copia-incolla' riscontrato da alcuni giornalisti del progetto di restyling dello stadio del Cagliari, di cui la Fc Bari si scusa con la società rossoblu, precisando però che "i pochi dati riferibili a casi simili risultano già sufficientemente diffusi e comunemente utilizzati". Inutili sarebbero quindi le critiche mosse per questo aspetto, giudicato dai dirigenti di via Torrebella agevolmente individuabile ed emendabile. Si tratta poi del nesso tra la presentazione dello studio di fattibilità e l'eventuale prosecuzione della concessione dello Stadio San Nicola - la società ha già avuto l'ok dal Comune per il nuovo anno -, di cui nel documento si respinge totalmente l'esistenza. "A tal riguardo - spiegano - è sufficiente rimarcare che la manifestazione d’interesse all’adeguamento ed anche all’eventuale acquisto dello Stadio San Nicola è stata presentata da F.C. Bari 1908 S.p.a. fin dal 9 gennaio 2017, per cui non hanno alcun fondamento le dichiarazioni secondo cui tale manifestazione d’interesse sarebbe stata presentata solo in data 20 aprile 2017, al fine di evitare l’indizione della gara per l’affidamento della concessione quinquennale dello Stadio San Nicola". A riguardo la società si dichiara pronta a versare un canone per ogni partita giocata dai biancorossi, cifra che però sarà legata anche all'effettiva situazione in cui versa l'impianto, su cui richiedono un intervento del Comune, visto che "non si può continuare avvalersi della società - ricordano -, come avvenuto nelle ultime tre stagioni sportive, per l’esecuzione di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché addirittura per l’espletamento di onerosissime attività non manutentive di sua stretta pertinenza". 

L'Ultimo punto del documento tocca la querelle della tassa rifiuti, di cui il Comune ha notificato, spiegano dalla società, esclusivamente un accertamento relativo al 2014, per una cifra che si aggira attorno ai 106mila euro. A queste si sono poi "aggiunte sanzioni pari al 200 percento - proseguono - ed interessi in relazione alla mancata presentazione della dichiarazione da parte del precedente legale rappresentante entro il 31 marzo 2015". Una richiesta nettamente superiore rispetto a quella degli anni precedenti - nel 2013 è stata di 3200 euro - e che la società intende impugnare dinanzi agli organi competenti. Ora la palla passerà al Comune, che dovrà rispondere punto per punto alle precisazioni dei biancorossi, nell'ottica di dialogo che la stessa società afferma di volere intavolare: "F.C. Bari 1908 S.p.a. confida nella capacità di discernimento di tutti coloro che hanno realmente a cuore le sorti del club, assicurando loro l’impegno del presidente e di tutti i suoi collaboratori per il perseguimento di tutti gli obiettivi di ristrutturazione, rilancio ed ammodernamento di ogni settore dell’attività societaria, in modo da avere sempre maggiori chances di conseguire i risultati auspicati dalla Città e dalla tifoseria" concludono.

Decaro: "Non stiamo giocando una partita a poker" - In serata è arrivata anche la risposta del Comune, in una nota firmata dal sindaco Antonio Decaro, che usa la metafora della partita di poker per indicare che la trattativa non può essere una gara al rilancio nelle dichiarazioni. "Il comunicato del sig. Cosimo Giancaspro - scrive - è intollerabile nei toni e nei contenuti. Il Comune ha sempre offerto la massima collaborazione ed ha sempre curato di impostare un dialogo garbato e sereno con la FC Bari calcio". Il primo cittadino spiega poi la situazione attuale: "Il Comune -spiega - ha ricevuto solo una richiesta generica di realizzare lavori importanti di adeguamento dell’impianto sportivo (dal costo di circa 150 milioni di euro), con la possibilità di realizzare nuovi volumi e utilizzare lo Stadio San Nicola per 90 anni. In Italia, nessuna società calcistica e nessun presidente possono pretendere che una richiesta generica e priva dei requisiti minimi possano obbligare la città, che è proprietaria dell’impianto, ad affidarlo ‘sulla fiducia’".

"Giancaspro -prosegue - è soggetto alla legge come lo siamo noi e dovrà fare ciò che viene richiesto dalla normativa". Promette poi di far arrivare in Consiglio la proposta, "ma solo quando la stessa diventerà seria dichiara -. Fino ad allora il sig. Giancaspro dovrà rispondere, spero più garbatamente, alle osservazioni del Comune come alle critiche della stampa". 

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