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"Insegno ai ragazzi l'importanza dello sport": Ionut Rada sale in cattedra nelle scuole baresi

Il difensore della Fidelis Andria, che ha anche militato nel Bari, racconta il progetto "The Rada Way": affiancato da un nutrizionista spiega agli studenti i vantaggi di uno stile di vita sano

Ci sono sportivi che sanno essere campioni anche quando la gara è finita, nella vita di tutti i giorni, dove non c'è un pubblico ad incitarti e non conta solo la vittoria. C'è chi una volta tolti gli scarpini da calcio, spende il suo tempo - e la sua 'fama' - per diventare un esempio positivo per i più piccoli. È quello che ha deciso di fare Ionut Rada, difensore rumeno ex Bari che dal 2016 gioca nella Fidelis Andria, con il suo progetto "The Rada Way".

Il progetto

L'iniziativa ha coinvolto dal 2016 diverse scuole elementari (tra cui la Mameli e l'istituto comprensivo Japigia II) e accademie di calcio di Bari e provincia. A salire in cattedra è stato proprio il roccioso centrale difensivo, trasformatosi per l'occasione in 'sponsor' di uno stile di vita sano, in cui lo sport gioca un ruolo da protagonista. A spiegare come è nata l'idea è lo stesso Rada: "Durante la mia carriera di calciatore - racconta - sono stato spesso rappresentante dei club nelle iniziative extra calcistiche e ho sempre notato che i bambini ci vedono come eroi. Ho quindi pensato che dovessimo diventare dei modelli positivi per loro". 

E non poteva che farlo attraverso lo sport Ionut, un'atleta che fin da piccolo è cresciuto a pane e pallone. Così è nata l'idea di salire in cattedra per un giorno, affiancato da un nutrizionista, per trasmettere uno stile di vita sano ai giovani pugliesi. "Quando ho iniziato a girare per gli istituti - prosegue il calciatore - mi sono accorto che molti volevano fare sport, ma temevano il confronto agonistico. Io invece voglio insegnare loro che lo sport è prima di tutto divertimento, non deve diventare una professione ad ogni costo, tranne se non è una vera passione".

"Una lezione importante per tutti"

E a dispetto di quello che si potrebbe credere, la filosofia di Rada ha incontrato anche l'approvazione delle bambine: "Più che da calciatore, parlo da sportivo, - rivela - ecco perché tutti si incuriosiscono durante le lezioni frontali. Mi chiedono come sono arrivato a diventare un atleta professionista, come mi alimento, quanto mi alleno. Cerco di dare il buon esempio alle future generazioni".

L'esempio che deve partire, come ricorda lo stesso atleta, dai genitori. Non per niente il progetto ha toccato anche diverse accademie di calcio su Bari e Andria, e lì il dialogo si è esteso poi anche ai nuclei familiari. "E' importante far capire che il tempo speso a fare sport porta dei benefici sin da piccoli, ma una cultura dell'attività fisica parte dalle mura domestiche". 

"Vorrei portarlo anche nelle scuole rumene"

E non dimentica le sue origini Ionut quando gli si chiede come voglia sviluppare il progetto. "Entrare nelle scuole e parlare con i ragazzi finora è stato molto bello - racconta -. In futuro mi piacerebbe portare 'The Rada Way' anche nelle scuole medie e perché no, anche in Romania. Spero che altri istituti accoglieranno positivamente l'idea come hanno fatto quelli pugliesi, è una lezione di vita importante".

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