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Sesso con ragazzini vicino allo stadio San Nicola, uno degli arrestati si difende: "Non sapevo fossero minorenni"

Interrogatorio di un 46enne dinanzi al gip di Bari. L'uomo è ai domiciliari da venerdì, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di altre due persone

"Non sapevo che fossero minorenni": è la tesi difensiva sostenuta dal 46enne arrestato lo scorso venerdì dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Bari su un presunto giro di prostituzione domiciliare nelle vicinanze dello stadio San Nicola. L'uomo, attualmente ai domiciliari, è stato interrogato dinanzi al gip Giovanni Anglana: avrebbe ammesso parte dei fatti contestati, specificando però di non essere consapevole che si trattasse di minorenni.

Le indagini della Procura

I militari, assieme al 46enne, hanno arrestato un insegnante di musica 58enne e un pasticcere 51enne, entrambi in carcere, i quali si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il pm Marcello Quercia, ai 3, contesta, a vario titolo, i reati di atti sessuali con minore, sfruttamento della prostituzione, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. I fatti contestati sarebbero stati commessi, nei riguardi di quattro ragazzini (due rom e altrettanti italiani) tra i 13 e i 17 anni nel periodo compreso tra il 2014 e il 2017. Le vittime sarebbero state adescate anche attraverso internet e pagate con pochi euro e piccoli regali in cambio di sesso.

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