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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Bari Vecchia / Piazza Libertà

Posteggi dimezzati e attesa per le riaperture, gli ambulanti delle feste patronali in protesta a Bari: "Ci state affamando"

Circa 150 i manifestanti che questa mattina si sono riuniti in piazza Libertà. Al centro della protesta, le misure anticontagio per il possibile riavvio delle feste patronali

La riduzione dei posteggi dedicati alle fiere patronali proprio non va bene agli ambulanti pugliesi. Questa mattina sono scesi in protesta in piazza Libertà, dopo gli annunci relativi al possibile riavvio delle sagre (con il benestare della task force regionale guidata da Lopalco, anche se non c'è ancora una data di 'sblocco'). Riavvio sì, ma con norme stringenti per evitare focolai in quelli che - soprattutto d'estate - si trasformano in eventi di massa. Tra queste appunto ci sarebbero la diminuzione, che potrebbe arrivare fino alla metà, dei posti in cui gli ambulanti piazzano i tavolini con la merce in vendita. "Siamo disposti anche a ridurre lo spazio del singolo posteggio, ma non il numero. Sarebbe discriminante per un'intera categoria" assicura Claudio Fusillo, ambulante sceso in piazza per protestare contro le norme. Con lui circa 150 persone, provenienti da tutta la Puglia, che hanno appeso striscioni e manifesti davanti alla Prefettura denunciando il disagio di migliaia di famiglie: "State giocando con la nostra pelle, vergogna"; "Dopo le notizie delle ultime ore proclamiamo lo sterminio di massa degli ambulanti delle feste patronali" e "Ambulanti, gli invisibili" sono solo alcuni dei messaggi scelti dai manifestanti. Quello più indicativo è però impresso nel maxistriscione sventolato mentre occupavano la carreggiata in corso Vittorio Emanuele: "Annunciati finanziamenti per Notte della Taranta, Battiti Live e Festival della Valle d'Itria. E noi moriamo di fame?".

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