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A distanza di sicurezza in piazza Libertà, la protesta dei commercianti baresi: "Distrutti dal coronavirus. Dobbiamo riaprire"

Al termine del sit-in una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta a Palazzo di Città: "Il sindaco - spiega a Baritoday il presidente de 'La Formica', Mimmo Tarantini - ha ascoltato le nostre richieste"

In trecento, a distanza di sicurezza per i divieti covid-19, per chiedere una soluzione al più presto: è la protesta organizzata stamane dall'associazione dei commercianti 'La Formica' con gli attivisti che hanno manifestato in piazza Libertà, nel centro di Bari. Cartelli, striscioni e fogli con richieste, ma anche la consegna simbolica dei modelli f24, utilizzati per il pagamento delle tasse, direttamente al sindaco Antonio Decaro nel corso di un ricevimento. La protesta si è svolta in modo pacifico sotto l'occhio delle forze dell'ordine. Al termine del sit-in una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta a Palazzo di Città: "Il sindaco - spiega a Baritoday il presidente de 'La Formica', Mimmo Tarantini - ha ascoltato le nostre richieste. Siamo in grande difficoltà a causa dell'epidemia. Gli abbiamo portato i nostri f24 che in questo momento non possiamo pagare. Da parte nostra c'è la necessità di aprire al più presto le attività".

Decaro ha spiegato ai manifestanti che ci sono a disposizione 6 milioni di euro del Comune per il piano 'Open' che avrà l'obiettivo di rilanciare il commercio nella Fase 2 dell'epidemia da coronavirus: confermate le 1500 euro a fondo perduto per le attività costrette alla chiusura, misura a cui si uniranno lo stop alle tasse comunali per i mesi del lockdown (marzo, aprile e maggio) e l'ampliamento gratuito dell'occupazione del suolo pubblico per il 50% dello spazio già autorizzato: "ll sindaco - aggiunge Tarantino - ci ha anche detto che assieme al primo cittadino di Mantova si stanno battendo per un contributo sui 3 mesi di affitti per il periodo delle chiusure. Al momento ci riteniamo soddisfatti e ci auguriamo che queste misure possano entrare in vigore quanto prima".

Sulla protesta è intervenuto anche il capogruppo della Lega a Palazzo di Città, Michele Picaro: "Ho partecipato alla manifestazione - ha dichiarato - per solidarizzare con tutti i commercianti per le difficoltà economiche e organizzative a cui devono far fronte rispetto ad un Governo pasticcione e confusionario che ancora oggi non è in grado di dare sostegno economico e trasmettere regole chiare per ripartire. Chiedo al Governo di fare in fretta per far riaprire tutte le attività, con contributi a fondo perduto e regole chiare. Il rischio è che ulteriori ritardi possano compromettere la riapertura di numerose attività".

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