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Centro ludico Melo, blitz delle mamme al Comune. L'assessore: "A breve il bando per le associazioni"

Trenta genitori si sono riuniti davanti Palazzo di città per chiedere aggiornamenti sul progetto TreTrentaseiMesi in scadenza. Bottalico: "Chiederemo aiuto alla Regione"

Naviga ancora a vista il progetto 'TreTrentaseiMesi', con cui erano stati aperti due centri ludici nel rione Libertà e a Poggiofranco allo scopo di supportare le famiglie impossibilitate a seguire i figli per i troppi impegni lavorativi. Servizio che terminerà il 28 luglio e che il prossimo anno rischia di non ripartire, visto che mancano i fondi per coprire del tutto i costi dell'iniziativa.

La protesta in Comune

Dopo la protesta a fine giugno davanti all'ex scuola in via Maggiore Turitto, una trentina di genitori si sono riunite questa mattina davanti a Palazzo di città, chiedendo un incontro con l'assessore al Welfare Francesca Bottalico e la dirigente della Ripartizione Welfare Annarita Amodio per far luce sulla questione. Faccia a faccia che è avvenuto con sei di loro nelle stanze del Comune, in cui è emerso che una parte dei fondi è attualmente disponibile. "A breve partirà un bando - ha spiegato la Bottalico - con cui sonderemo l'interesse delle associazioni e delle cooperative a lavorare all'interno del centro ludico Melo. Attendiamo lo sblocco dei 100mila euro di fondi ministeriali, ora non ce ne sono abbastanza per coprire tutto il progetto". L'assessore si è comunque detta disponibile a continuare il dialogo con i fruitori del centro ludico, tenendoli costantemente aggiornati sugli sviluppi.

Per quanto invece riguarda la struttura di Poggiofranco, ubicata nel giardino Don Tonino Bello,  il Comune provvederà a pubblicare un bando per la concessione ai privati della struttura di proprietà pubblica, vincolandone la destinazione d’uso a centro ludico per la prima infanzia. "In questo modo - ha concluso l'assessore -, l’ente gestore potrà accreditarsi sulla piattaforma regionale che prevede l’utilizzo dei buoni servizio da parte degli utenti che intendono usufruire dei centri ludici". Un provvedimento, assicurano dall'amministrazione comunale, che permetterà ai gestori di potenziare i servizi per i più piccoli nelle ore di inattività dei centri ludici.

La richiesta di fondi alla Regione Puglia

La soluzione proposta da Palazzo di Città è chiedere un contributo alla Regione Puglia per finanziare il progetto 'Tretrentaseimesi'. Certezze sull'effettivo avvio a settembre del servizio non ce ne sono, ecco perché le mamme sono pronte a continuare la protesta. "Settimana prossima contiamo anche noi di andare in Regione a chiedere risposte - spiega Linda Miccolupo, una delle partecipanti alla protesta di questa mattina -. L'unica nostra richiesta è la continuità del servizio, perché avendo dei bambini piccoli non possiamo continuamente cercare nuovi centri di intrattenimento durante le ore lavorative".

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