Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Via Martiri di Via Fani

Urla e minacce, protesta al Comune di Molfetta: sindaco barricato in una stanza

Tensione nella sede di via Martiri di via Fani. Sul posto polizia municipale e carabinieri: a dare vita alla violenta contestazione un gruppo di persone assistite dai servizi sociali, che pretenderebbero il riconoscimento di un sussidio assistenziale

Momenti di tensione questa mattina negli uffici del Comune di Molfetta in via Martiri di via Fani, nella zona 167. Il sindaco, Paola Natalicchio, è stata costretta a rimanere barricata in una stanza a causa di una protesta violenta messa in atto da un gruppo di persone assistite dai servizi sociali, che pretenderebbero il riconoscimento di un sussidio assistenziale. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia municipale.

"Siamo tutti chiusi da mezz'ora nelle stanze in 167 - racconta il sindaco in una nota - È in corso una incivile protesta di persone assistite dai servizi sociali. Insulti, minacce, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio. Si sbattono pugni contro le porte e le vetrate. Si interrompe l'attività dell'intero Ufficio Tecnico. Mi sono resa comunque disponibile a incontrare una delegazione per comprendere le "ragioni" della protesta, tutt'altro che nonviolenta. La risposta è stata no. Il tutto segue ad alcune minacce ricevute via sms".

"Ascolto sempre le proteste delle fasce fragili della popolazione - prosegue il sindaco - ma di altro si tratta. Le politiche di cambiamento e innovazione poste in essere dal settore Welfare iniziano a dare fastidio. È saltato un sistema di assistenzialismo che faceva comodo a molti. Non facciamo un solo passo indietro. Uno solo. Io non ho paura. Ma adesso la città che vuole davvero l'attuazione del nostro programma ci stia accanto. Questa non è più vita. Non possiamo lavorare nella paura”.

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