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"Servono subito aiuti dal Governo": ristoratori sul piede di guerra dopo il dpcm. Flash mob sul ponte di corso Cavour

"Ad oggi - spiega Gianni del Mastro, referente dei ristoratori- ci siamo attestati sull'80-85% di perdite". A fine ottobre c'era stata una precedente protesta sul lungomare

Scendono ancora in piazza i ristoratori baresi, dopo il flash mob di protesta sul lungomare. La richiesta è di risarcimenti immediati e azzeramento delle spese, ancora di più ora che il nuovo dpcm rischia di bloccare completamente il settore. "Non possiamo incassare zero e pagare cento" spiega Gianni del Mastro, referente dei ristoratori di Bari vecchia. "Ad oggi - spiega - ci siamo attestati sull'80-85% di perdite. Lo smart working per noi crea un problema enorme anche a pranzo e quindi stiamo parlando di incassi al 15% a fronte di costi fissi che rimangono al 100%. Una situazione oggettivamente insostenibile".

Il flash mob, al quale hanno partecipato alcune decine di ristoratori, si è svolto sul ponte pedonale di corso Cavour, nel centro della città. "Abbiamo simbolicamente individuato un ponte - spiega Del Mastro - come anello di congiunzione tra un passato che ha reso la gastronomia una delle armi vincenti di questa regione, e un futuro estremamente incerto". "Con questa protesta - conclude - oggi vogliamo dire a chi prende le decisioni per noi che il Paese non può permettersi un futuro senza il settore economico della gastronomia".

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