Cronaca Bari Vecchia / Piazza Libertà

Forconi, appello dei sindaci: "Stop agli assedi". Contromanifestazione in centro: "No alla violenza"

Dai sindaci di Molfetta, Giovinazzo e Bitonto l'invito "a tornare al buonsenso" dopo le tensioni dei giorni scorsi. A Bari questo pomeriggio l'iniziativa organizzata all'associazione Baripartecipa "per dire no al fascismo dei forconi"

La manifestazione del 9 dicembre in piazza Prefettura

La protesta del movimento dei "Forconi" arriva al quarto giorno. Presidi e attività di volantinaggio sono previsti anche per oggi, mentre per domenica prossima il "coordinamento 9 dicembre" chiama a raccolta i manifestanti annunciando un'assemblea per coordinare le prossime iniziative.

Questa mattina è presente solo presidio sulla statale 16, all'altezza di Barletta. Secondo la Polstrada sono 25 i mezzi fermi su una corsia di marcia. Sulla tangenziale di Bari invece c'è un piccolo presidio che per il momento non crea alcun disagio alla circolazione. In centro invece, in piazza Prefettura, si sono radunate decine di persone che, secondo alcune informazioni provenienti dai social, potrebbero sfilare in corteo.

L'APPELLO DEI SINDACI - Intanto però, dopo gli episodi di violenza che si sono registrati nei giorni scorsi, in particolare nel nord barese e nella Bat, con negozianti minacciati e costretti dai manifestanti ad abbassare le saracinesche, alcuni sindaci hanno lanciato un appello invitando gli aderenti alla protesta a "tornare al buonsenso". In particolare, i primi cittadini di Molfetta, Bitonto e Giovinazzo, in una nota congiunta, hanno lanciato ai manifestanti l'invito a "porre fine agli assedi".

"Torniamo al buonsenso. Non si possono mettere sotto assedio le città", si legge nella nota. "Dopo 48 ore di manifestazioni che hanno costretto i negozi delle tre città in molti casi ad abbassare le saracinesche a seguito di incursioni ed energici inviti dei rappresentanti del movimento, intervengono tre sindaci pugliesi". "Possiamo arrivare a comprendere le ragioni del disagio sociale - affermano i sindaci Natalicchio, Abbaticchio e De Palma - ma lasciate ai commercianti e agli imprenditori delle nostre città la libertà di riaprire i negozi, lasciate alle famiglie la libertà di passeggiare con i loro bambini nelle settimane del Natale e di accompagnare i propri figli a scuola senza l'angoscia che possano unirsi a una protesta che sta toccando alcuni picchi intollerabili". "Da 48 ore imprese, negozi, aziende e scuole - affermano ancora - vivono un turbamento legato all'energico invito di rimanere chiusi, a saracinesche abbassate, proprio in un periodo importante come quello natalizio. Solo grazie al controllo pacifico e nonviolento delle nostre forze dell'ordine e dei comandi di polizia municipale la protesta di queste ore non sta trascendendo, ma bisogna adesso consentire che la situazione torni alla normalità".

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CONTROMANIFESTAZIONE A BARI - A Bari invece l'associazione Baripartecipa ha organizzato per questo pomeriggio alle 18, in piazza Prefettura, una "contromanifestazione" per "dire no al neofascismo dei forconi". "Visto - si legge nella nota di Baripartecipa - il preoccupante protagonismo fascista in corso in numerosi parti della città e della Regione per il cosiddetto movimento dei forconi che strumentalizza con motivazioni preoccupanti il malcontento popolare, e dopo avere assistito a inquietanti appelli ai vertici dell'esercito e delle forze dell'ordine da parte del capo di M5S, proponiamo a tutti/e i democratici ed alla sinistra un presidio antifascista in un luogo simbolico della Città di Bari: presso la lapide di Benedetto Petrone, e presso la lapide che ricorda i caduti baresi per la strage fascista della stazione di Bologna. Si trovano entrambe in Piazza Prefettura a Bari. Non lasciamo ai fascisti le piazze e le strade, mobilitiamoci".

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