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La pioggia non ferma i lavoratori dello spettacolo e della cultura, la protesta a Bari: "Settore in ginocchio, ripartiamo"

La manifestazione davanti al teatro Piccinni. Ad oggi spettacoli teatrali e concerti non sono autorizzati in attesa del 15 giugno quando, secondo le disposizioni governative, potranno riprendere  seppur con un numero limitato di spettatori

Non è bastata la pioggia a fermare i lavoratori pugliesi dello spettacolo e della cultura che, questo pomeriggio, hanno protestato davanti al teatro Piccinni, per la mobilitazione #convocatevidalvivo, con l'obiettivo di chiedere tutele e di ripartire dopo le chiusure legate alla crisi epidemica coronavirus. Ad oggi spettacoli teatrali e concerti non sono autorizzati in attesa del 15 giugno quando, secondo le disposizioni governative, potranno riprendere  seppur con un numero limitato di spettatori.

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L'appuntamento barese ha visto la partecipazione di circa 200 eprsone provenienti da tutta la Puglia e si è svolto in contemporanea con altre 13 città italiane. I manifestanti, rispettando il distanziamento interpersonale, hanno indossato mascherine con croci rosse all'altezza della bocca, simboleggiando il rischio di restare inascoltati nella loro protesta. Tra le proposte, oltre alla ripresa completa degli eventi dal vivo, anche un reddito di continuità e un tavolo di confronto per discutere delle riaperture.  La manifestazione si è conclusa con un cerchio collettivo a simboleggiare il reddito di continuità richiesto per far fronte alle difficoltà economiche.

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