Corteo dei pescatori sul lungomare, tensione durante la protesta: lanciata bomba carta, feriti due agenti

Alcuni manifestanti hanno tentato di entrare nei giardini del Provveditorato Opere Pubbliche, vicino dal Castello Svevo, ma sono stati bloccati dalle Forze dell'Ordine

Momenti di tensione, stamane, nel corso del corteo di protesta dei pescatori, per le vie del centro di Bari: un gruppo di manifestanti, giunti nelle vicinanze del Castello Svevo, ha cercato di entrare nei giardini del Provveditorato per le Opere Pubbliche.

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Da uno dei manifestanti è stata lanciata anche una bomba carta e la Polizia, con un cordone di sicurezza, ha impedito l'accesso nell'area del Provveditorato. Due agenti sono rimasti feriti: il primo ad un orecchio e l'altro a un piede, entrambi trasportati in ospedale per ricevere le cure del caso.

Lancio di bombe carta e tensioni con i sindaci

Gli agenti delle Forze dell'ordine hanno poi riportato la situazione alla normalità poco dopo, con il corteo che ha poi attraversato il lungomare Imperatore Augusto per raggiungere il varco d'accesso al porto all'incrocio con viale di Maratona, nel quartiere Marconi. Durante la manifestazione è proseguito il lancio di bombe carta e piccoli petardi, oltre all'accensione di fumogeni, fortunatamente senza provocare nuovi feriti.

A partire dalle 11.30 si è tenuto un sit-in davanti al varco: i manifestanti hanno appeso gli striscioni di protesta alle ringhiere, denunciando la situazione di difficoltà ai media presenti. "Se fino a stasera non avremo una risposta dal Governo - ha annunciato uno dei pescatori - la protesta si sposterà a Roma. E non sarà pacifica come questa".

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Nel corteo erano presenti anche i primi cittadini di Mola (Giuseppe Colonna), Monopoli (Giuseppe Annese) e Molfetta (Tommaso Minervini), che hanno voluto mostrare la loro vicinanza alle istanze della comunità di pescatori. Soprattutto con quest'ultimo non sono mancati momenti di tensione: infastidito dal lancio continuo di bombe carta, il sindaco Minervini ha chiesto alla folla di tornare a casa, "perché non bisogna parlare ai rappresentanti dell'Autorità portuale, ma con il Governo, oltretutto senza utilizzare questi metodi violenti" ha spiegato al manifestanti. Parole che hanno infastidito una parte dei pescatori, tanto da costringere i poliziotti a far allontanare il primo cittadino dai manifestanti. "Ho già chiesto di essere convocatLa protesta o dal ministro Bellanova alcuni giorni fa - ha poi aggiunto - Una decisione a cui siamo arrivati dopo l'incontro avuto con la comunità di pescatori molfettesi. Siamo in attesa di una risposta, che speriamo sia positiva".

La protesta ha provocato conseguenze sul traffico della città. Via Napoli ha risentito molto dei blocchi, con automobilist in coda per un lungo tratto, dalla Tangenziale al centro cittadino.

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Sap: "Ennesima aggressione gratuita a danno di agenti"

Sull'aggressione ai due agenti è intervenuto Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia: "Manifestare è sacrosanto - dice in una nota -, è un diritto costituzionalmente garantito purché avvenga in maniera pacifica e senza armi. Non è accettabile – prosegue – rivendicare i propri diritti attentando alla vita delle forze dell’ordine. Questa è l’ennesima aggressione gratuita ai danni dei miei colleghi, impegnati in servizio di ordine pubblico per garantire la sicurezza dei manifestanti e il loro diritto a manifestare. Chi durante il corteo ha usato violenza deve rispondere delle sue azioni. Non può accadere come a Milano, che vengano assolti per lieve tenuità del fatto o per espressione del loro dissenso critico. Il dissenso – conclude – non si manifesta con la violenza".

Il ministro Bellanova: "Solidarietà ai poliziotti"

Anche il ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, ha espresso in una nota "solidarietà e vicinanza ai poliziotti feriti impegnati nel loro dovere e condanno con forza ogni episodio di violenza. Non è questo il modo migliore né di difendere gli interessi di un settore né di porre all’attenzione delle istituzioni, della politica e dell’opinione pubblica problematiche e difficoltà. Mi aspetto da tutti - aggiunge -uno sforzo di responsabilità. Si può legittimamente protestare, non si può trasformare uno stato di disagio e un corteo di protesta in una questione di ordine pubblico aggravata dal ferimento di persone”.

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Aggiornato 15.40

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