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Polo di giustizia a Carrassi, associazioni e residenti insorgono: "1900 firme raccolte"

Il comitato "Giustizia al Libertà" riunisce diverse associazioni cittadine attive nelle due aree. Al momento hanno raccolto 1900 adesioni per l'appello che porteranno in Consiglio

"Giustizia al Libertà": con questo nome i componenti di alcune associazioni - Arca Centro d’iniziativa Democratica, Associazione Sviluppo Sostenibile, Comitato dei Commercianti del Libertà, Comitato di Quartiere di Carrassi, ConvochiamociperBari - e di residenti del quartiere Libertà e Carrassi si sono riuniti in comitato per richiedere a gran voce di non creare un 'Polo della giustizia' nelle ex Casermette nel quartiere Carrassi. Un'idea, lanciata dall'amministrazione comunale, che vedrebbe il rione perdere l'attuale Tribunale in piazza De Nicola.

Da qui l'appello "Giustizia al Libertà" con il quale è stata lanciata anche una raccolta firme a cui hanno aderito 1900 persone in 20 giorni e che sarà presentata in Consiglio comunale giovedì prossimo. "Il palazzo di piazza De Nicola - scrivono in una nota i rappresentanti del nuovo comitato - può e deve restare il pilastro principale del polo giudiziario: nasce per questo scopo".  E per dare corpo alla loro richiesta richiamano la delibera di giunta del 2008, nata da un'indagine del 2003 tra Comune, Provincia e Regione: "Allora si indicò - proseguono - fra tutte le proposte in campo, quale soluzione più vantaggiosa dal punto di vista urbanistico, sociale ed economico, quella di un polo della giustizia radicato nel quartiere Libertà, recuperando così la piena funzionalità del palazzo di piazza De Nicola, costruendo l’edificio progettato per corso della Carboneria e sviluppando un sistema di luoghi complementari attraverso un ecologico piano di riuso urbano".

La volontà del comitato è quindi richiedere di non perpetuare lo spreco di energie, risorse, beni, in cambio di nuovi metri cubi di cemento, nuove speculazioni edilizie e "a totale discapito di un’identità territoriale - scrivono - che andrebbe viceversa rafforzata". La soluzione prospettata per la creazione di un nuovo 'Polo della giustizia' sarebbe invece l'utilizzo dei tanti edifici abbandonati nel Libertà. A questi però si dovrebbe aggiungere una serie di interventi integrati a livello di quartiere: "l’imminente evoluzione dell’area dismessa delle ferrovie come risposta alle esigenze di spazio, di parcheggio e di verde; un sistema di trasporto pubblico in grado di favorire il dialogo fra città e provincia, già servito da tre linee ferroviarie e da un raccordo aeroportuale; una viabilità certamente perfettibile che innerva il Libertà di arterie decisive, con la disponibilità di un nuovo ponte in cerca solo di uno scopo" concludono dal comitato.

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