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Raccoglitori del ferro, proroga scaduta: torna la protesta a Palazzo di Città

Presidio dei lavoratori per chiedere al sindaco Decaro di intervenire: "Serve una soluzione definitiva - affermano -, non possiamo andare avanti in questo modo"

Da circa 20 giorni non possono più lavorare poiché è scaduto, con l'arrivo del nuovo anno, l'accordo che aveva permesso loro di svolgere l'attività senza incorrere in multe e sanzioni: sono tornati a protestare, davanti a Palazzo di Città, i 'raccoglitori del ferro' che, in base a una normativa entrata in vigore nel 2016, devono possedere una partita Iva ed essere registrati. A marzo scorso, il Comune era riuscito a ottenere una proroga fino al 1° gennaio 2017, per permettere un adeguamento alle disposizioni di legge.

Ad oggi, però, non è stata predisposta ancora una soluzione definitiva per i lavoratori. Di qui la decisione di scendere nuovamente in piazza con un presidio in piazza Prefettura, chiedendo al sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, di intervenire al più presto: "Ci troviamo in difficoltà - racconta un 'raccoglitore' del ferro - anche perché non lavorando non possiamo dare da mangiare alle nostre famiglie".

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