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Cronaca San Pasquale / Via Sigismondo Castromediano

"Non si può morire di alternanza scuola-lavoro": a Bari la protesta degli studenti dopo la morte di Lorenzo in fabbrica

Anche nel capoluogo c'è stata adesione alla mobilitazione nazionale seguita al decesso dello studente 18enne in provincia di Udine. Mariano (Uds Puglia): "Servono più tutele e diritti per gli studenti in alternanza"

Studenti in protesta a Bari per chiedere maggiori tutele (anche di sicurezza) per i programmi di alternanza scuola-lavoro. Si sono riuniti nella mattinata davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Puglia, in via Castromediano, una trentina di manifestanti, appartenenti a diverse associazioni studentesche, tra cui Unione degli Studenti e la sezione scuola del Fronte della Gioventù Comunista. Il sit-in, tenutosi anche in altre città italiane, è organizzato in seguito al decesso di Lorenzo Parelli, giovane studente travolto da una putrella in acciaio nell'ultimo giorno del suo stage in una fabbrica in provincia di Udine. Cori di protesta e striscioni per evitare che la tragedia si possa ripetere in altri comuni italiani.

"Chiederemo all'Usr chiedere più tutele e diritti per gli studenti in alternanza, oltre che un completo rimodulamento della stessa - assicura Stefano Mariano di Uds Puglia - Nel 2022 non si può morire mentre si fa formazione. Speriamo di ottenere il prima possibile un incontro sul tema per poterne discutere". "Adesione alla giornata di mobilitazione arriva anche da diversi sindacati - spiegano dal Fronte della Gioventù Comunista - che a Bari hanno visto partecipi rappresentanze di Cobas assieme a studenti del liceo Flacco, universitari e altre realtà territoriali. Studenti e lavoratori uniti nella lotta per la sicurezza contro le morti sul lavoro. La mobilitazione proseguirà nel pomeriggio con manifestazioni a Roma, Milano e Napoli".

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