"Rischiamo di perdere iscritti": gli studenti in protesta contro il caro tasse universitario

La denuncia arriva dall'associazione Link. "I dati parlano chiaro- spiega il coordinatore pugliese Melchiorre- numerosi sono gli studenti che decidono di andar via o di non continuare il proprio percorso di studi"

I dati parlano chiaro: numerosi sono gli studenti che decidono di andar via o che decidono di non continuare il proprio percorso di studi. E’ in gioco il futuro della nostra Università e del nostro territorio!” A lanciare l'allarme sul possibile calo di iscrizioni a Bari è l'associazione studentesca Link, dopo il nuovo aumento delle tasse da pagare relativo alla seconda e terza rata degli studenti pubblicate pochi giorni fa sul portale Esse3. 

Una situazione segnalata diverse volte ai vertici dell'associazione, che hanno richiesto una tassazione più lieve per gli studenti, spesso costretti ad abbandonare gli studi vista l'impossibilità delle famiglie di permettersi di sostenerli. A questo si aggiunge poi la vicinanza tra le scadenze delle rate (attualmente al 30 Giugno e al 30 luglio) che, come spiegano da Link, rende il tutto ancora più complesso per gli studenti. “Siamo stanchi di vedere la nostra Università indifferente ai nostri bisogni - afferma Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link Bari - non è più possibile risanare i conti sulla pelle degli studenti  L’università deve essere accessibile a tutti e tutte senza che gli studenti e le proprie famiglie siano costretti ad indebitarsi per vedersi garantito un loro diritto”.

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Diverse le proteste messe in atto dall'associazione per evitare un nuovo caro tasse. Gli studenti del Politecnico a marzo si riunirono in un sit-in, discutendo poi con il rettore Di Sciascio della situazione di emergenza. Le manifestazioni coinvolsero anche l'Ateneo, senza però ottenere un risultato tangibile. E per i ragazzi non rimane quindi che la via della protesta ad oltranza.

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