Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Aule sovraffollate, studenti in protesta a Scienze della Formazione

Da ieri un presidio permanente al terzo piano del palazzo Ateneo per protestare contro il cronico problema del sovraffollamento delle aule che lede "il diritto ad una didattica di qualità"

Studenti in protesta alla facoltà di Scienze della Formazione. Da ieri i ragazzi del sindacato studentesco Link hanno dato vita ad un presidio permanente al terzo piano del palazzo Ateneo per protestare contro il cronico problema del sovraffollamento delle aule, che impedisce di fatto agli studenti di poter usufruire di una "didattica di qualità".

"Ogni spazio dell’aula - denunciano gli studenti di Link - diventa un appoggio per prendere appunti e ascoltare: finestre, corridoi, termosifoni.
I posti a sedere superano qualsiasi capacità massima; nell'aula diventa impossibile seguire. Questa è la situazione che gli studenti di Scienze della Formazione vivono ormai da troppo tempo e che non intendono più tollerare".

Una situazione contro la quale gli studenti lottano da tempo, con petizioni e proposte che però - sottolineano - sono sempre rimaste inascoltate. "A causa della resistenza dei professori, rifiutate anche quando la proposta di organizzazione delle lezioni ha sottolineato in considerazione la qualità della didattica, condizione necessaria affinchè vi sia una vera formazione. Chiediamo che gli orari delle lezioni siano spalmati nell'arco della settimana e che la docenza si renda disponibile a far sì che questa qualità sia realizzata!"

I nuovi spazi da destinare alle lezioni in realtà ci sarebbero, ma di fatto non sono mai stati resi fruibili. "A questo si aggiunge la questione, ancora irrisolta, degli spazi di nuova costruzione, in via Crisanzio (ex Palazzo dell'Enel), che sarebbero dovuti essere adibiti ad aule che, tuttavia, non hanno ancora visto questa destinazione. Pretendiamo, in attesa del Palazzo dell'Enel, che la Facoltà accolga le proposte già presentate sulla redistribuzione degli spazi".

"Pretendiamo - concludono gli studenti - che il Consiglio di Facoltà di Scienze della Formazione del 25 ottobre ascolti le richieste degli studenti e delle studentesse, verso una reale e celere soluzione del problema. Presidieremo la facoltà, giorno e notte, costruendo partecipazione fino a quando avremo risposte adeguate al problema". "Noi non staremo a guardare. Non possiamo vivere in un'università in queste condizioni. Lanciamo la sfida di riprenderci la possibilità di vivere le facoltà a misura di studente".

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