Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Freddo e disagi negli uffici giudiziari, monta la protesta

Ieri l'assemblea delle associazioni di categoria degli operatori della giustizia per fare il punto sull'"inadeguatezza e fatiscenza delle sedi giudiziarie baresi". Gli avvocati pronti a scendere in piazza in toga

L'ultimo episodio è stato il blocco dell'impianto di riscaldamento nella sede di via Nazariantz, avvenuto proprio nei giorni del "grande gelo" che ha colpito la città. Ma la questione dell'inadeguatezza degli edifici che ospitano gli uffici giudiziari baresi si trascina ormai da molto più tempo. Soltanto qualche settimana fa, il sindaco Michele Emiliano aveva incontrato i rappresentanti degli operatori di giustizia per affrontare il nodo dell'edilizia giudiziaria in città, dicendosi pronto ad avviare una serie di controlli per verificare l'eventuale inagibilità di alcune sedi.

Ma all'interno degli uffici giudiziari la situazione sembra essere diventata insostenibile,  soprattutto dopo i disagi degli ultimi giorni. Così ieri le associazioni di categoria degli operatori della giustizia di Bari (Anm, Camera penale e civile, Ordine degli avvocati e sindacati del personale amministrativo) si sono riunite in assemblea per fare il punto della situazione e individuare forme di protesta comuni contro ''l'inadeguatezza e fatiscenza delle sedi giudiziarie baresi''.

"Dopo 45 anni di servizio alla giustizia- ha detto il presidente del Tribunale, Vito Savino -  non avrei mai immaginato di dovermi occupare di problemi condominiali, di funzionamento dell'impianto di riscaldamento, di funzionamento dei condizionatori. Però purtroppo l'epoca in cui viviamo, soprattutto qui a Bari, di mancanza assoluta di virtù civili e di disinteresse assoluto per i problemi della giustizia, mi costringono ad assumere una posizione dura". "Non ho mai condiviso prese di posizione riguardo la localizzazione del Palazzo di giustizia. - ha sottolineato Savino - Ho sempre riconosciuto che e' una competenza esclusiva dell'amministrazione comunale. Nessuno vuole invadere il campo, pero' la scelta deve essere fatta''. Savino ha poi annunciato di aver interpellato sulla questione anche il ministro della Giustizia Paola Severino, alla quale peraltro aveva fatto appello nelle scorse settimane anche il sindaco Emiliano.

Pronti a protestare duramente contro le condizioni di "inadeguatezza" degli uffici giudiziari baresi anche gli avvocati. Manuel Virgintino, presidente dell'Ordine degli avvocati di Bari, ha proposto un "ricorso alla Corte di giustizia europea", non escludendo la possibilità di scendere in piazza, "magari in toga, per protestare".
 

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