Cronaca Bari Vecchia

Proteste a Bari Vecchia: la risposta dell'assessore Losito (Sel)

L'assessore in una comunicato accusa i commercianti di non rispettare lo spazio pubblico e attacca il presidente della IX circoscrizione: "la crisi non dipende dal Summer village"

Continua la polemica che investe in questi giorni il lungomare di Bari e tutta la Città Vecchia dopo l'azione degli scorsi giorni da parte dei ristoratori della zona.  La protesta  ha visto infatti i ristoratori baresi bloccare le prove per il concerto in programma in piazza Mercantile per la rassegna "L’acqua in testa" e poi spostarsi davanti al Teatro Margherita e bloccare il traffico per protestare contro la chiusura del tratto del lungomare tra il museo di Santa Scolastica e il teatro.

Da lì si è aperta la polemica: gli organizzatori  de "L'acqua in Testa" che hanno deciso di anticipare lo spostamento nel Summer Music Village, i commercianti hanno accusato il comune denunciano la concorrenza dei banchetti presenti nell'area del lungomare allestita per i concerti estivi.  Le risposte politiche sono venute dall'assessore al marketing Paparesta che si è detto disponibile a venire incontro alle esigenze dei commercianti con una maggior pulizia del Borgo Antico, ma che ha spiegato come non sia possibile riaprire il tratto del lungomare, d'altra parte il presidente della IX circoscrizione Mario Ferorelli si è schierato con i commercianti e attribuendo al fallimento del Summer Village la rabbia dei commercianti.

Oggi interviene invece Fabio Losito di Sel, assessore all’Accoglienza del Comune di Bari che in una conferenza stampa spiega il suo punto di vista. "Provo una profonda amarezza per quanto avvenuto in Piazza Mercantile ieri sera - spiega l'assessore - I commercianti della città vecchia hanno impedito che si tenesse un concerto rock, perché la musica non era di loro gradimento. Un atteggiamento che porta alla totale negazione dell'autonomia dello spazio pubblico. La cosa più inquietante è che un presidente di circoscrizione, dalla faccetta pulita e aduso a raid di matrice xenofoba, sostenga le ragioni di questi violenti prevaricatori, affermando, dopo un fatto dal retrogusto mafioso, che non rilascerà più autorizzazioni per questo tipo di spettacoli".

"Si sono dimenticati di essere imprenditori e di aver deciso di rischiare un capitale i cui guadagni, per anni favolosi, sono legittimamente finiti nelle loro tasche -riprende l'assessore - Adesso che c'è la crisi di chi è la colpa? Ovviamente del Sindaco che chiude il lungomare, dell'AMIU che non pulisce a dovere, delle proposte musicali che non sono accattivanti quanto il karaoke. Penso che questi imprenditori dovrebbero riflettere in merito alla competitività delle loro attività, perché dopo 15 anni la voce del popolo dice che a Bari Vecchia si mangia poco e male, ma si paga tanto.

"Esprimo la mia più profonda solidarietà a tutte le vittime di queste intimidazioni ed in particolare ai giovani musicisti che hanno visto frustrata la possibilità di esibirsi ed esprimersi liberamente, in uno spazio pubblico - conclude -  Basta con le prepotenze di violenti, ignoranti ed arroganti, che umiliano con la loro raccapricciante condotta la nostra meravigliosa città"

 

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