Cronaca

Scuola, cresce la protesta degli studenti: partono le occupazioni negli istituti

Dopo la manifestazione di piazza dello scorso 14 novembre, la mobilitazione contro "la Buona scuola", il piano di riforma del governo Renzi si sposta negli istituti: occupati nella notte il Socrate e il Marco Polo a cui si stanno aggiungendo altre scuole

Dopo le assemblee organizzate nei giorni scorsi e la manifestazione di piazza del 14 novembre, partono le occupazioni degli istituti. La mobilitazione degli studenti baresi contro la 'Buona scuola', il piano di riforma allo studio del governo Renzi, non si ferma.

I primi due istituti a dare avvio all'occupazione sono stati  la notte scorsa il liceo classico "Socrate" e il linguistico "Marco Polo", ai quali in queste ore si stanno aggiungendo altre scuole.

"È inaccettabile per noi studenti che si aprano le porte della scuola ai privati e al profitto, che si affermi che la buona scuola è quella fondata sul lavoro e sulla competitività. I saperi non sono una merce, sulle scuole non si può fare profitto", afferma in una nota l'Unione degli Studenti.

"Con questa occupazione - spiegano i rappresentanti d'istituto del liceo Socrate - vogliamo riappropriarci di spazi che ci vengono sottratti. Da questa mattina gli studenti si sono suddivisi in commissioni per dare vita a forme di didattica alternativa e autogestita". L'occupazione, chiariscono ancora, nasce dalla volontà di respingere una proposta, quella della 'Buona scuola', "inaccettabile, che non può che essere ripudiata". "Ci siamo organizzati - assicurano - in modo da garantire la massima sicurezza e il rispetto degli ambienti che abbiamo occupato".

Al Marco Polo, invece, spiega la nota dell'Uds, "accanto ai temi di carattere generale, ci sono i gravissimi problemi di edilizia scolastica che ogni giorno gli studenti si trovano ad affrontare, primo fra tutti il fatto che, su 5 scale d'emergenza, tre sono a rischio crollo e due sono inagibili".

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