Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

La Asl non rinnova la convenzione, gli operatori del 118 in protesta

La convenzione con le associazioni di volontariato che si occupano del servizio 118 scade alla mezzanotte di oggi, ma la Asl non ha ancora provveduto a rinnovarla e gli operatori protestano, minacciando di sospendere il servizio. Nel pomeriggio un incontro con il sindaco Emiliano per tentare una mediazione

Protestano da stamattina i volontari del servizio 118, e minacciano di sospendere il servizio. Alla mezzanotte di oggi scade la convenzione con la Asl che garantisce loro la copertura assicurativa, ma l'Azienda sanitaria della Provincia non ancora provveduto a rinnovarla.  In realtà le ragioni alla base della protesta sono due. Da una parte il mancato rinnovo della convenzione, dall'altra il pagamento degli stipendi, bloccato da aprile a causa della mancata emissione del DURC (documento unico di regolarità contributiva, che attesta l'assolvimento, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS e INAIL), indispensabile per l'erogazione dei compensi nei confronti dei fornitori della P.A.

Nel primo pomeriggio una rappresentanza di operatori del 118 ha incontrato il sindaco Emiliano, che ha sentito telefonicamente il neodirettore generale della Asl di Bari, Domenico Colasanto (ancora a Taranto perchè il suo incarico diventerà ufficiale da domani), ottenendo la garanzia che la convenzione sarà rinnovata entro domani. In compenso, gli operatori si sono impegnati a garantire il servizio nelle prossime ore, anche se abbandoneranno comunque le postazioni del 118.


“Io vorrei ringraziare il sindaco per avere raccolto il nostro appello - ha dichiarato Gianluca Vurchio, uno degli operatori ricevuti dal sindaco - oggi scadono le convenzioni e, quindi, il servizio 118 rischia di essere sospeso. In più, le associazioni non percepiscono le spettanze da aprile. Alcuni operatori del 118, dipendenti dalle organizzazioni di volontariato, sono stati licenziati perché la convenzione non ha ricevuto alcuna proroga ufficiale dalla Regione Puglia o dalla Asl Bari.  Speriamo che le quote spettanti per garantire il servizio vengano liquidate, anche perché le associazioni sono costrette ad anticipare mensilmente gli stipendi per i dipendenti e le somme per i fornitori. Per questo dalle 24 abbandoneremo il servizio ma continueremo a garantirlo comunque, non dalle postazioni del 118 ma dall’interno delle associazioni di volontariato”.

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