Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Sulle strade pugliesi più di 7.200 incidenti con lesioni nel 2020. Provincia di Bari maglia nera per mortalità: 46 le vittime

I dati emergono dal rapporto stilato da Asset Puglia, che evidenzia anche l'impatto avuto dal lockdown: rispetto all'anno precedente sono calati sinistri, mortalità e feriti, ma il tasso di incidentalità è tornato a crescere al termine delle restrizioni

Le strade pugliesi nel 2020 sono state teatro di 7.265 incidenti stradali con lesioni, con una media di 605 incidenti al mese, che hanno provocato 160 vittime (119 conducenti, 29 persone trasportate, 12 pedoni) e 11.408 feriti. I dati emergono dal report annualmente elaborato da Asset (l'agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio.

L'effetto lockdown e la ripresa degli incidenti

Il dossier, relativo appunto al 2020, rileva inevitabilmente un 'effetto-lockdown': rispetto al 2019, si registra un calo dell’incidentalità (-24,9%), della mortalità (- 22,7%) e del numero dei feriti (-29,4%). Allo stesso modo, però, al termine delle restrizioni gli indici tornano a crescere. Più della metà dei morti e degli incidenti stradali del 2020 - infatti - sono stati registrati nei mesi di libera circolazione (gennaio, febbraio, luglio, agosto e settembre); rispetto allo stesso periodo del 2019 si è registrato un incremento del numero dei sinistri pari all’1,3% e una riduzione nel numero di morti pari all’8,7% e al numero di feriti pari all’1,6%. Nei mesi di restrizione Covid (marzo, aprile maggio, novembre e dicembre), invece, l’incidentalità è calata del 53,4%, la mortalità del 36,4% e i feriti del 61,0%; nei due mesi di parziale restrizione Covid (giugno e ottobre) l’incidentalità è calata del 22,2%, la mortalità del 28,9% e i feriti del 24,4%. Per il 2020 la maglia nera della mortalità spetta all’area metropolitana di Bari con 46 decessi, seguita dalla provincia di Foggia con 37 morti. Rispetto al 2019 si è registrato un calo della mortalità del 22,0% per l’area metropolitana di Bari e del 17,8% per la provincia di Foggia. 

In centri abitati e strade extraurbane il maggior numero di incidenti

La maggior parte dei sinistri è stata registrata all’interno dei centri abitati (69,7%), il 29,6% fuori dall’abitato e solo lo 0,7% in autostrada. Tuttavia il più alto numero di vittime si è concentrato fuori dall’abitato (71,2%), seguono i centri urbani (26,3%) e le autostrade (2,5%). Le strade provinciali hanno registrato il 18,3% dei sinistri che hanno provocato il 35,6% dei morti e il 19,9% dei feriti. Rispetto al 2019 si è registrato un decremento degli incidenti pari al 23,1%, del numero dei morti pari al 38,0% e dei feriti pari al 34,7%.  Le strade statali sono state teatro del 10,2% dei sinistri che hanno provocato il 31,3% dei morti e l’11,7% dei feriti. Rispetto al 2019 si è registrato un decremento degli incidenti pari al 28,0% e dei feriti pari al 34,7%, mentre la mortalità ha registrato un aumento del 2,0%. Nel 54,4% dei casi l’incidente mortale si è verificato tra due o più veicoli, nel 36,6% dei casi si è registrato l’incidente a veicolo isolato e nel 9,0% dei casi si è trattato di investimento di pedone. Tra i deceduti il 54,1% dei conducenti era alla guida di autovettura, il 23,8% alla guida di un motociclo, il 7,4% alla guida di bicicletta, il 3,3% alla guida di autocarro/autoarticolato, il 2,5% alla guida di un ciclomotore e l’1,8% alla guida di una bicicletta elettrica. Anche nel 2020 tra le principali circostanze presunte di incidente stradale mortale sulle strade extraurbane si è registrato il mancato rispetto dei limiti di velocità o l’eccesso di velocità, la distrazione alla guida ed il mancato rispetto della distanza di sicurezza; nei centri abitati il mancato rispetto della precedenza, del segnale di stop o della segnaletica semaforica, assieme a distrazione ed eccesso di velocità.

“Ridurre il numero delle vittime e mettere in sicurezza le strade pugliesi - dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia - rientrano tra le priorità che la Regione Puglia si è prefissata dotandosi di un Centro Regionale di Monitoraggio per la Sicurezza Stradale che si prefigge di raccogliere, catalogare e analizzare tutte le informazioni sull’incidentalità delle nostre strade. Dal rapporto annuale elaborato puntualmente dall’Asset, si evidenzia purtroppo, che il calo della mortalità nel 2020, è stato determinato più dal lockdown che da comportamenti virtuosi degli automobilisti. Lo studio dell’incidentalità rappresenta un utile contributo per migliorare la qualità delle strade, ma soprattutto per sviluppare la mobilità sostenibile ed implementare il trasporto pubblico. Questi temi sono particolarmente attuali in quanto la Regione Puglia ha in corso l’aggiornamento del Piano attuativo dei Trasporti.”

“Le direttive del Governo e della Regione Puglia prevedono di ridurre del 50% il numero di incidenti e delle vittime della strada entro il 2030 - commenta Elio Sannicandro, direttore di ASSET - mentre entro il 2050, secondo le direttive europee, l'obiettivo prevede di impedire del tutto la mortalità. Obiettivi importanti a cui Asset contribuisce con diverse iniziative a supporto del dipartimento regionale dei Trasporti per migliorare la qualità delle infrastrutture e ridurre i punti di criticità, implementare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, promuovere campagne nelle scuole per sensibilizzare i giovani sui temi della sicurezza stradale e favorire l'adozione di comportamenti corretti alla guida di qualsiasi mezzo di trasporto”.
 

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