Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

La Puglia 'promossa' da zona arancione a zona gialla (nonostante l'Iss contrario): c'è l'ordinanza del ministro Speranza

Lo specifica una delle tre ordinanze con cui il titolare del Dicastero della Salute farà diventare zona gialla anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria. Cosa cambia con il passaggio a zona gialla

La Puglia passerà da zona arancione zona gialla. A confermarlo è il contenuto una delle tre ordinanze che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà sulla base dei dati della Cabina di regia sul Covid-19 tenutasi oggi, come spiega l'agenzia Adnkronos. Le ordinanze, che entreranno in vigore il 6 dicembre, vedono un miglioramento dei provvedimenti Covid anche in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria.

Rimangono invece le stesse misure restrittive in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. La regione Abruzzo resta quindi in zona rossa, mentre la Basilicata, la Calabria, la Lombardia e il Piemonte in zona arancione. Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre. Una scelta che arriva nonostante il parere contrario dell'Istituto Superiore di Sanità, che nella bozza del monitoraggio settimanale (23-29 novembre) aveva inserito ancora la Puglia tra le regioni a "rischio alto" assieme a Sardegna e Calabria.

Cosa si può fare in zona gialla

Ora si può circolare liberamente tra i comuni pugliesi dalle 5 alle 22 senza bisogno dell'autocertificazione, tranne che nei giorni 25, 26 dicembre e 1° gennaio, date in cui lo spostamento tra comuni è vietato dal decreto legge n. 58 del 2 dicembre 2020 recepito anche all'interno del Dpcm del 3 dicembre. Dalle 22 alle 5 si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. Possono riaprire dalle 5 alle 18 le attività di ristorazione, bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie: allo stesso tavolo possono sedersi 4 persone al massimo, a meno che i clienti siano tutti conviventi. Resta sempre consentita la consegna a domicilio e, fino alle 22, è consentito l'asporto, ma vige il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze delle attività. Negli alberghi e in altre strutture ricettive la ristorazione per i soli clienti alloggiati è consentita, come prima, senza limiti di orario ma dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio sarà consentita solo con servizio in camera, per evitare i cenoni.

Con il passaggio in zona gialla è possibile raggiungere la seconda casa se si trova in un comune dell'area gialla. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. Anche in zona gialla, permane il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo, esteso nella notte di Capodanno, fino alle 7 dell'1 gennaio. In quelle ore sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

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