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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Tamponi totali per abitanti, la Puglia all'ultimo posto in Italia: "Il 98% dei test eseguiti è diagnostico"

Il dato, riferito al periodo 22 aprile - 6 maggio, è stato elaborato dalla Fondazione Gimbe che ha analizzato quantitativamente e qualitativamente i test eseguiti in tutta Italia

La Puglia è all'ultimo posto tra le regioni italiane, nella graduatoria del maggior numero di tamponi effettuati per abitante nell'ambito dell'emergenza coronavirus. Il dato, riferito al periodo 22 aprile - 6 maggio, è stato elaborato dalla Fondazione Gimbe che ha analizzato quantitativamente e qualitativamente i test eseguiti in tutta Italia.

La Puglia è a fondo classifica, nell'ultima classe (la numero 5) quella che comprende le regioni sotto i 60 tamponi per 100mila abitanti: la nostra regione, precisamente, è su un valore di 37, a fronte di una media giornaliera di 1507 tamponi, di cui però il 98% è diagnostico. Su questo aspetto la Fondazione Gimbe spiega che i “casi testati” identificano i “tamponi diagnostici” e la differenza tra “tamponi totali” e “casi testati” corrisponde ai “tamponi di controllo”, effettuati sullo stesso soggetto per confermare la guarigione virologica o per altre necessità di ripetere il test. Ad esempio, dall’inizio dell’epidemia sono stati effettuati in Italia 2.310.929 tamponi di cui il 67,1% “diagnostici” e il 32,9% “di controllo”.

Il dato della Puglia, in ogni caso, è abbastanza più basso anche rispetto alle altre regioni di classe 5, ovvero Sardegna, Calabria, Campania e Sicilia. In testa alla graduatoria, con 222 tamponi ogni 100mila abitanti c'è la provincia autonoma di Trento, davanti alla Valle 'Aosta, provincia autonoma di Bolzano, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tutte in fascia 2. Nessuna regione italiana è in fascia 1, ovvero con tamponi superiori alla soglia 250 per 100mila abitanti. 

"Le nostre analisi effettuate sugli ultimi 14 giorni - spiega il presidente di Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta -  forniscono tre incontrovertibili evidenze: innanzitutto, si conferma che circa 1/3 dei tamponi sono 'di controllo'; in secondo luogo il numero di tamponi per 100.000 abitanti/die è molto esiguo rispetto alla massiccia attività di testing necessaria nella fase 2; infine, esistono notevoli variabilità regionali sia sulla propensione all’esecuzione dei tamponi, sia rispetto alla percentuale di tamponi “diagnostici' ".

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