Punta Perotti e l'ipotesi maxi-risarcimento milionario, Emiliano: "Contraddizione giuridica"

Il presidente della Regione commenta la decisione del Tribunale di nominare tre periti per quantificare un'eventuale somma con la quale risarcire i costruttori Matarrese

"C'è una contraddizione giuridica: in teoria in Europa non si poteva andare con la causa in corso in Italia". Ad affermarlo è il presidente della Giunta regionale pugliese, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti, a margine della presentazione della lista Dep per le Comunali di Bari 2019, sulla decisione della Corte d'Appello barese di nominare 3 periti per la valutazione di un eventuale risarcimento da corrispondere ai costruttori Matarrese a causa dell'abbattimento del complesso edilizio di Punta Perotti, avvenuto nel 2006. L'eventuale risarcimento potrebbe essere a carico di Comune, Regione e Stato: i Matarrese hanno richiesto una somma di circa 460 milioni di euro. Sette anni fa, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo condannò l'Italia a risarcire con 49 milioni di euro i tre costruttori (Sud Fondi dei Matarrese, Maber, e Iema) a causa della confisca dei terreni nonostante l'assoluzione per non aver commesso abusi edilizi. 

"Contraddizione giuridica"

All'epoca dell'abbattimento, a guidare il Comune, c'era proprio Michele Emiliano che, interpellato dai cronisti, ha fornito un'interpretazione giuridica sulla vicenda: "La causa in corso davanti alla Corte d'Appello - spiega - sarebbe dovuta essere stata la prova che il giudizio dinanzi alla Corte europea era inammissibile. Si può ricorrere alla giustizia europea se i mezzi nazionali sono esauriti. E' il primo caso della storia giudiziaria italiana nel quale il mezzo di tutela nazionale convive con la sentenza della Corte europea. Probabilmente - ipotizza Emiliano - si tratta di verificare che sull'area restituita tutt'ora ci sia il parco, ovvero" che l'ipotetico risarcimento "sia legato alla quantificazione del danno relativo al non utilizzo dell'area da parte dei proprietari dopo,la sentenza. Sono delle ipotesi e non sono in grado di dire altro" conclude Emiliano. Sulla questione è intervenuto brevemente anche il sindaco Antonio Decaro che invece, con prudenza, ha invitato ad "attendere" le decisioni del Tribunale e le motivazioni della sentenza.

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