Cronaca

Punta Perotti, lo Stato risarcisce i costruttori: 32 milioni ai Matarrese

Il Tribunale di Roma accoglie la richiesta di decreto ingiuntivo degli imprenditori e ordina il pagamento delle somme stabilite dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo

La vicenda relativa al risarcimento dei costruttori di Punta Perotti arriva alla sua conclusione. A fine novembre, infatti, lo Stato, dopo un primo anticipo di 7 milioni di euro versato a febbraio, ha liquidato la restante parte dei 49 milioni di euro dovuti a titolo di indennizzo, come stabilito dalla sentenza della Corte europea dei Diritti dell'uomo di Strasburgo nel maggio 2012.

Il pagamento di 31,8 milioni alla Sud Fondi, la società della famiglia Matarrese proprietaria di Punta Perotti, è arrivato dopo la sentenza del Tribunale di Roma, che ha accolto l'istanza di decreto ingiuntivo presentata nei mesi scorsi dai legali dei costruttori. Altri otto milioni sono stati accreditati sul conto degli Andidero. Il risarcimento è relativo al mancato godimento dei suoli su cui sorgevano i palazzi dal 2001 (anno della confisca) a novembre 2010 (quando la confisca fu ritenuta illegittima dalla Cedu).

Complessivamente, dei 353 milioni chiesti dalle tre imprese, la Corte europea di Strasburgo ha riconosciuto 39 milioni alla Sud Fondi della famiglia Matarrese, 9,5 alla Mabar di Andidero, 2,5 alla Iema di Quistelli.

Nei giorni scorsi, intanto, a Parco Perotti è iniziata la restituzione dei terreni ai proprietari.

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