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Cronaca

"A Sant'Anna il nuovo polo scolastico montessoriano". Il Comune 'premiato' dal Ministero

Il quartiere a sud del capoluogo ospiterà un grande plesso scolastico per ragazzi dai 3 ai 18 anni, comprendente asilo, elementari, medie e superiori (Istituto Romanazzi). Il progetto, nell'ambito de 'La Buona scuola', costerà circa 9,5 milioni di euro

Un plesso scolastico capace di accogliere circa 1400 ragazzi dai 3 ai 18 anni, in cui vengono sperimentate avanzate metodologie educative con il metodo montessoriano: lo sviluppo e la riqualificazione del quartiere Sant'Anna, nuova zona alla periferia sud di Bari, potrebbe passare proprio per questo interessante progetto da 9,5 milioni di euro, finanziato dal Ministero per la Pubblica Istruzione nell'ambito de 'La Buona Scuola'. Il Comune, attraverso gli assessorati all'Istruzione, ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica, ha elaborato la proposta arrivata prima nella graduatoria regionale, ottenendo così i fondi: "Potremo così realizzare - spiega l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Paola Romano - un polo didattico dalla scuola dell'infanzia alle Superiori, passando per Elementari e Medie. Abbiamo lavorato assieme alla Città Metropolitana, in modo da coordinare la proposta, scegliendo Sant'Anna perché ci sembrava giusto dare anche una risposta ai cittadini del quartiere".

Il metodo di insegnamento montessoriano, nato a inizio '900 dalla lungimiranza di Maria Montessori, è tutt'ora innovativo per l'approccio verso l'apprendimento: "Si tratta di un tipo di formazione altamente qualificata, esportata in tutto il mondo. Permette di responsabilizzare il ragazzo, con il principio dell'imparare facendo, in maniera induttiva e in un ambiente confortevole in cui ognuno ha i propri spazi". Il plesso, il cui progetto prevede un'estensione di circa 40mila mq, avrà strutture realizzate con basso impatto energetico e termico e aule disegnate in maniera innovativa, il tutto elaborato da giovani architetti.

Il Comune bandirà la gara per la realizzazione nei prossimi mesi: servirà però tempo prima di vedere alla luce il plesso che potrebbe ospitare, per quanto riguarda la parte destinata alle scuole secondarie, l'istituto Romanazzi: "Con lo spostamento delle classi del Romanazzi - spiega il consigliere metropolitano delegato alla Programmazione Scolastica, Vito Lacoppola - sarà inoltre possibile utilizzare l’attuale immobile, di proprietà della città metropolitana, per allocarvi un altro istituto e abbattere così gli attuali canoni di locazione”

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