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Foto Fb F.Melchiorre

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Quartiere Sant'Anna, in Comune il sit-in di protesta dei residenti

I residenti chiedono più attenzione al Comune, Palazzo di Città replica: "Consorzi hanno obblighi da rispettare"

"Il quartiere Sant'Anna esige rispetto e giustizia". Questo lo striscione esposto in mattinata davanti a Palazzo di città dai residenti del quartiere per dar voce alla propria protesta. 

La manifestazione, alla quale hanno preso parte all'incirca una cinquantina di persone, ruota intorno agli accordi tra consorzi e Comune per il completamento di alcune opere e servizi. I residenti  chiedono a Palazzo di Città maggiore attenzione e impegno, ma Palazzo di Città dal canto suo ha ricordato la sussistenza di alcuni obblighi per i consorzi.

In particolare, sulla vicenda è intervenua Carla Tedesco, assessore all'Urbanistica. "In questi mesi - ha spiegato l'assessore - abbiamo approvato diverse delibere, sia in giunta sia in consiglio, che hanno modificato gli obblighi delle convenzioni in essere proprio per dare impulso al completamento del quartiere, che è e resta l’obiettivo prioritario da raggiungere. È opportuno però precisare che l’amministrazione non può a nessun titolo occuparsi di problemi interni al comparto, legati a questioni di obblighi tra i diversi soggetti coinvolti. Secondo i nuovi schemi di convenzione, per rilasciare le agibilità - in precedenza condizionate alla completa realizzazione delle opere - si chiede ai consorzi, posto che tutte le opere esterne sono state realizzate ad eccezione della fogna bianca, non necessariamente di completare la rete delle acque meteoriche ma almeno di consegnare una polizza a garanzia della realizzazione della stessa, in modo da avere la certezza che se il comparto non dovesse realizzare quelle opere, l’amministrazione comunale avrà comunque la possibilità di recuperare gli importi necessari. Ciò a tutela degli stessi residenti. Dobbiamo evitare ad ogni costo di incorrere negli errori commessi nel passato, quando l’attenzione era focalizzata solo sul completamento degli edifici e non sul contestuale completamento delle opere di urbanizzazione volte a rendere effettivamente vivibile un quartiere. Quanto alle somme da restituire ai consorzi, come è stato più volte chiarito, esiste un obbligo giuridico per il quale dette somme possono essere materialmente erogate solo quando le cooperative ricevono in assegnazione i suoli, condizione che l’amministrazione ha cercato di favorire anche consentendo un’assegnazione frazionata per lotti. Gli uffici della ripartizione Patrimonio sono infatti in attesa che le cooperative stipulino le relative convenzioni. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo legittimamente fare per ciascuno de tre comparti. Tutto il resto è solo oggetto di strumentalizzazioni, da parte dei rappresentanti di alcuni consorzi e cooperative, in nessun modo utili a risolvere i problemi dei cittadini".

Intanto, dopo un primo incontro tenutosi ieri tra il sindaco, gli assessori Tedesco e Brandi e alcuni rappresentanti di consorzi e cooperative del comparto, una riunione è fissata per mercoledì prossimo, con la partecipazione dei tecnici delle ripartizioni Urbanistica e Patrimonio, "per aggiornare la situazione e individuare eventuali ulteriori procedure da attivare nell’interesse dei residenti".

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