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Movida eccessiva nell'Umbertino? Palone: "Non ci sono troppi locali. Più senso civico e controlli"

L'assessore cittadino al Commercio risponde alle critiche del locale comitato di residenti che lamenta poca sicurezza e degrado nella zona durante le ore serali

Su quartiere Umbertino, il Comune di Bari "si sta concentrando proprio nel trovare un equilibrio tra i bisogni dei residenti e le attività dei commercianti, come accaduto per largo Adua, la cui chiusura al traffico, inizialmente prevista su impulso dei commercianti, oggi non è più nei programma dell’amministrazione che ha compreso il punto di vista dei residenti": l'assessore barese al Commercio, Carla Palone, risponde alle critiche del Comitato Zona Umbertina sull'eccessiva 'movida' delle ore serali a causa della presenza di circa 40 tra locali, paninoteche e bar. Gli attivisti hanno diffidato il Comune affinche "applichi le leggi in vigore" e tuteli il quartiere definendolo area di pregio. Secondo Palone "quelle piazze sul mare, però, sono patrimonio dell’intera città e non dei singoli comitati, il che significa che, nel sacrosanto rispetto delle regole, tutti devono poterle frequentare. In questo senso credo che i locali commerciali abbiano avuto un grande merito e, soprattutto, rappresentino oggi anche un presidio, fermo restando che al momento non c’è un surplus di locali né una previsione spropositata di aperture". 

"Schiamazzi, spaccio e pochi parcheggi", i residenti dell'Umbertino contro la movida selvaggia

"A Bari vecchia - specifica -  non abbiamo autorizzato nessuna nuova attività food, anzi: nell’ultimo bando MAP abbiamo espressamente vietato nuove aperture food, indirizzandole invece nel quartiere murattiano, dove avere negozi aperti anche negli orari serali segnerebbe un punto  a vantaggio della città, della vivibilità del quartiere e della tranquillità dei residenti". L'assessore, inoltre aggiunge che "il rispetto della quiete pubblica non passi per la limitazione della libera iniziativa privata nel centro città, quanto piuttosto per un rinnovato senso civico e per maggiori controlli che sicuramente disporremo insieme alla Polizia locale. Inoltre stiamo lavorando ad un nuovo regolamento per l’arredo urbano che avrà l’obiettivo di coordinare tutti gli allestimenti dei locali con arredi e dehors ordinati ed esteticamente curati. A questo - conclude - aggiungiamo un’attività per la regolarizzazione di dehors e tavolini nel rispetto e nella condivisione di regole certe e valide per tutti, che riguardino gli orari, la diffusione musicale, la vendita di alcolici e i contenitori di vetro, in modo da rispettare i residenti e gli stessi clienti".

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