Il quartiere Umbertino tra sosta 'selvaggia' e posti auto limitati, i cittadini: "Invivibilità quotidiana"

Il Comitato di residenti e commercianti: "Con le chiusure abbiamo perso 40 parcheggi. La recente delibera serve a poco. Bisogna ridurre la 'movida' della zona"

Foto Fb Comitato Salvaguardia Zona Umbertina

Macchine 'immortalate' su largo Adua e in via Bozzi, dove teoricamente ci sono zone interdette alla circolazione e al parcheggio delle vetture. I residenti della zona Umbertina di Bari chiedono più controlli per far rispettare le chiusure al traffico, ma allo stesso tempo, di rivedere l'assetto della zona dove, la presenza di locali aperti fino a tardi e di pochi posti auto, crea disagi quotidiani: "Periodicamente - sostiene Mauro Gargano, del Comitato Salvaguardia Zona Umbertina - c'è chi entra nelle aree dove non si può circolare. Su largo Adua, tra l'altro, ci sono delle catene i cui lucchetti sono apribili solo da chi ha le chiavi. Mi chiedo se l'amministrazione sia a conoscenza di questi episodi. Lì, tra l'altro, non ci sono ingressi di abitazioni o non si può effettuare il carico e lo scarico che avviene lateralmente su via Cognetti".

"Delibera insufficiente"

Stessa storia in via Bozzi: "Qui invece - aggiunge Gargano - il problema si presenta la sera, quando diventa complicato trovare posto". Secondo il comitato, la recente delibera di riassetto dei posti auto nella zona, con la conseguente, tra le altre cose, possibilità per i possessori di tagliando zsr di utilizzare nel pomeriggio anche il parcheggio di fronte all'Inps, non è sufficiente: "Resta sempre il problema - afferma Gargano - della mancanza dei parcheggi. Ne abbiamo persi 40 e la 'promiscuità' di quell'area non serve a molto, soprattutto per la zona umbertina".

"Rischio desertificazione altre tipologie commerciali"

La questione principale, dalla quale dipende anche la penuria di zone dove lasciare la vettura, è la troppa 'movida' agevolata da locali e ristoranti: "Bisogna - afferma ancora Gargano - creare uno sviluppo qualitativo e programmato del territorio, tenendo conto di determinati requisiti. E' importante limitare il numero di queste attività perché si sta creando una situazione di degrado e invivibilità. Il rischio, inoltre, è quello della desertificazione di altre tipologie di esercizi commerciali. Essendo l'Umbertino una zona di pregio, serve una tutela particolare, altrimenti si rischia di fare come a Bari Vecchia, dove molte attività hanno aperto per poi chiudere".

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