Cronaca

Quindici autocertificazioni per rientrare a Bari da Londra: l'odissea di Angelo e Graziana

E' la storia di una coppia della provincia di 40 e 37 anni, genitori di una bimba di 2, da 10 anni nel Regno Unito per lavoro. Lui cameriere e lei contabile, hanno deciso di rientrare in Puglia per un sostegno economico e per la piccola

Ben 15 autocertificazione da compilare  italiano e in inglese per arrivare da Londra a Bari 48 ore prima che scattasse la Fase 3, cioè la libera circolazione tra regioni e con i Paesi dell’area Schengen, e per quei due giorni hanno anche l’obbligo di quarantena: è la storia di Angelo e Graziana, 40 e 37 anni, genitori di una bimba di 2, originari della provincia di Bari ma da 10 anni nel Regno Unito per lavoro. I due hanno deciso di rientrare in Puglia per un sostegno economico e per la piccola, essendo Angelo senza lavoro (è un cameriere) da fine marzo e Graziana contabile attualmente in smart working. La notizia è riportata dall'Ansa.  

"Avremmo voluto aspettare il 3 giugno, per non aver l’obbligo di quarantena - spiega Angelo - ma i prezzi dei voli da oggi erano alle stelle, anche 1.200 euro solo andata. Abbiamo trovato un’offerta e in qualche ora abbiamo preparato i bagagli e raggiunto l’aeroporto di Heathrow". Giunti a Bari lo scorso 1 gennaio, dopo lo scalo a Roma, hanno compilato le prime sei autocertificazioni, due per ciascuno, prima di imbarcarsi sul Londra-Roma. Tre le hanno consegnate alle autorità inglesi e altre tre le hanno tenute perché "ci hanno detto che ci sarebbero servite a Roma", ha spiegato Angelo. A bordo del volo, però, ne hanno dovute compilare altre tre. Anche queste sarebbe dovute servire in Italia e invece, atterrati a Fiumicino, dopo i controlli dei documenti ne hanno compilate altre due (i due adulti) e poi ancora due prima di imbarcarsi per Bari, alcune ore dopo, e infine due dopo l’atterraggio nel capoluogo pugliese. Le ultime hanno dovuto anche fotografarle per averne copia in caso di controlli nel tragitto dall’aeroporto a casa, a Modugno (Bari). Giunti finalmente a casa, si sono auto-segnalati sul sito del Dipartimento di prevenzione della Asl di Bari e ora aspettano che passi la quarantena per rivedere parenti, amici e andare a mare.

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