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Campane suonate alle 7 del mattino a Poggiofranco, i residenti lanciano la raccolta firme

Il caso in via Arcidiacono Giovanni segnalato da BariToday a fine gennaio. "Già decine le adesioni - spiega Gianfranco Balena -. Serviranno a chiedere al Comune un rilievo audiometrico"

Sono passati dalle parole ai fatti i residenti di via Arcidiacono Giovanni, a Poggiofranco, dove ogni mattina dalle 7.15 le campane della vicina parrocchia suonano, svegliando il vicinato. BariToday aveva raccolto la denuncia di uno degli abitanti, che aveva anche creato un gruppo Facebook di denuncia della situazione. Nel frattempo i contestatori si sono attivati, avviando una raccolta firme per portare all'attenzione del Comune di Bari la problematica.

"Vogliamo un rilievo audiometrico"

Senza una serie di adesioni alla causa comune, infatti, l'amministrazione non può avviare una perizia audiometrica sulle campane e determinare se il suono è davvero fastidioso di prima mattina, come assicura buona parte degli abitanti. "Ne abbiamo già raccolte diverse decine - racconta Gianfranco Balena, creatore del gruppo Facebok 'Campane no grazie... Vivere in silenzio a Poggiofranco' -, anche grazie all'aiuto dei commercianti di zona, che hanno esposto il modulo per la raccolta firme nei loro negozi".

L'obiettivo, come spiegano i residenti, è appunto far comprendere quanto i rintocchi delle campane di prima mattina - alle 7:15, 7:30 e 7:45 per annunciare la messa - modifichi i ritmi quotidiani. "In una via - assicurano - che è sempre stata tranquilla e silenziosa, fino allo scorso dicembre". Da qui la scelta di non estendere la raccolta firme a tutti gli abitanti del quartiere, ma solo alle famiglie che vivono nei dintorni della chiesa. "Chiaramente nelle adesioni non vengono contati i minorenni - prosegue Balena -, che anche sono infastiditi dalla situazione. Contiamo di arrivare a un centinaio entro la fine della prossima settimana e poi di presentarle agli uffici preposti del Comune". Due le richieste all'amministrazione, come evidenziato nella nota indirizzata all'Ufficio Ambiente, Igiene e Sanità, al sindaco Decaro e al direttore generale di Palazzo di Città:

- Misurare la frequenza, la durata e l’intensità delle sequenze di rintocchi per verificare se superanola soglia di tolleranza stabilita dalle norme vigenti

- Verificare se sia possibile eliminarele serie mattutine di rintocchi o –in subordine –di ridurne il numero, la durata e il volume in modo da non pregiudicare il riposo dei residenti

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