'Rivoluzione' porta a porta, a maggio si comincia con Santo Spirito: in arrivo kit e bidoncini

Presentata la campagna informativa di Comune, Amiu e Conai. Zona per zona saranno coperte, nei quartieri del litorale nord, circa 20mila utenze tra residenziali e non

Poco più di due settimane di attesa e poi, il 15 maggio prossimo, il servizio di raccolta porta a porta nei quartieri a nord di Bari entrerà nella prima vera e propria fase operativa: le linee guida della 'rivoluzione' dei rifiuti sono state presentate questa mattina a Palazzo di Città da Comune, Amiu e Conai - Consorzio per il recupero degli imballaggi, coordinatore del piano. Spariranno i bidoni dalle strade per essere sostituiti da un kit di pattumelle destinato per ogni utenza, commerciale e residenziale. Tutto procederà passo dopo passo, per evitare caos e ritardi. La prima macrozona interessata riguarderà il litorale nord fino a San Cataldo, suddivisa però, in altre mini-aree quartiere per quartiere.

Il primo rione dove comincerà il lavoro dei 'facilitatori', ovvero gli studenti universitari selezionati per distribuire il kit e informare i cittadini, sarà infatti Santo Spirito. Dal 15 maggio verranno distribuiti circa 6600 'pacchetti': all'interno vi sarà, per ogni utenza, un cestino sottolavello da 10 litri, un contenitore da 20 litri per l'organico, 3 da 40 litri per vetro, carta e non riciclabile, 1 fornitura per un annua di sacchi in carta biocompostabili (utilizzabili per l'organico) e un'altra di buste in plastica per la raccolta di metalli e scarti plastici. A richiesta sarà disponibile anche una pattumella per pannetti e pannoloni. Le attrezzature saranno assegnate a ciascun utente con un apposito codice di identificazione.

Nei condomini con più di 8 abitazioni, saranno collocati anche dei contenitori nei quali bisognerà conferire i rifiuti differenziati in precedenza. Per le utenze domestiche è previsto per tre volte a settimana il ritiro dell'organico, per due quello di non riciclabile e carta, una per vetro e plastica-metalli. Quelle non domestiche, invece, potranno contare sul ritiro giornaliero di organico e cartone, oltre alle 3 volte a settimana per vetro e plastica-metalli, due per carta e non riciclabile. In questi giorni partiranno circa 6600 lettere firmate dal sindaco Decaro e dall'assessore cittadino all'Ambiente, Petruzzelli, in cui viene spiegato come si procederà con l'introduzione del servizio.

In base al cronoprogramma, dopo la subzona di Santo Spirito, si precederà, una settimana per volta, a coprire le altre, ovvero Palese, Enziteto-Catino e Fesca-San Girolamo-San Cataldo. Un avvio graduale per permettere ai cittadini di imparare con tranquillità a differenziare per bene. Nel kit, infatti, ogni utente troverà un volantino pieghevole con calendario illustrativo dei giorni di ritiro dell'immondizia e un differenziario, ovvero un 'abbecedario' per capire come conferire ogni tipo di rifiuto. I 'pacchetti' daranno distribuiti dal personale selezionato in questi giorni attraverso un bando: i 'facilitatori' saranno riconoscibili da una pettorina rossa e da un tesserino. Chi non sarà in casa al momento della consegna riceverà una cartolina e potrà ritirare il kit nel 'centro startup' del quartiere (per Santo Spirito sarà in via Fiume) o negli infopoint attivi per la prima fase di presentazione e introduzione del servizio.

La campagna di comunicazione, 'Chi ti ama fa la differenza' prevede anche una pagina Facebook dedicata e un numero verde dell'Amiu (800011558) a disposizione dei cittadini. Al termine della prima fase e dell'avvio in tutte le subzone, saranno oltre 20mila le utenze coperte dal nuovo sistema di raccolta. Bari, dunque, potrà vedere incrementata la percentuale di differenziata, attualmente attorno al 40%: "L'introduzione comporterà un cambiamento radicale peri cittadini - spiega il sindaco Antonio Decaro -. Saranno mesi impegnativi ma sono sicuro che ce la faremo e i cittadini si abitueranno, come è accaduto per le pedonalizzazioni". Comune, Amiu e Conai, hanno previsto, in questi giorni, incontri con la cittadinanza per spiegare nel dettaglio le novità alle porte: "Sarà una sfida complessa e innovativa per una città del Sud come Bari - ha affemato Gianfranco Grandaliano, presidente Amiu - . Mi auguro di raggiungere numeri ben più alti del 65% di differenziata. Ci saranno risparmi notevoli sui costi di trattamento con benefici immediati sui conti del Comune e, a regime, anche per i cittadini".

Ottimista anche l'assessore Petruzzelli: "I baresi - dice - si faranno trovare pronti e lo dimostreranno. Il claim della campagna è chi ti ama fa la differenza. Una corretta gestione dei materiali è un atto d'amore nei confronti della città". Dopo la zona nord, l'obiettivo è introdurre il servizio negli altri quartieri, a cominciare da quelli della cinta esterna, per poi arrivare in centro: in circa 2 anni e mezzo l'intera città di Bari, secondo i piani, dovrebbe aver totalmente cambiato il modo di gettare la spazzatura, con i cassonetti stradali ridotti a un lurido e poco piacevole ricordo.

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