Cronaca

Ragazza di 18 anni morta di meningite, la Asl: "Nessun allarme contagio"

In una nota il dipartimento di prevenzione della Asl ribadisce che tutte "le azioni di profilassi e di sorveglianza sanitaria" sono state prontamente attivate e che non ci sono rischi di contagio

Nessun allarme meningite a Bari. A ribadirlo è oggi una nota della Asl, dopo la preoccupazione suscitata dal caso di una ragazza di 18 anni, morta ieri al Policlinico, per una meningite fulminante. La giovane aveva lavorato nei giorni precedenti come rappresentante di lista in un seggio elettorale, e per questo la vicenda aveva sollevato timori di un possibile contagio.

Ma la Asl ribadisce che tutte le misure di prevenzione sono state attivate e che i soggetti che sono entrati in contatto con la giovane - a cominciare dagli altri componenti del seggio - sono già stati sottoposti a profilassi. "La contagiosità del malato - sottolinea inoltre la Asl - cessa 24 ore dopo l'inizio di un adeguato trattamento antimicrobico. Le autorità sanitarie hanno messo in essere, per il caso in questione, tutte le procedure previste sin dal momento della prima comunicazione, in attesa dell'identificazione di laboratorio dell'agente patogeno. L'inchiesta epidemiologica, immediatamente attivata ha permesso così di individuare tutti i soggetti che nei giorni precedenti alla manifestazione dei sintomi sono stati a 'stretto contatto' con la paziente" i quali "sono stati tutti sottoposti a sorveglianza sanitaria e a chemioprofilassi con la somministrazione di antibiotico secondo gli schemi previsti da protocollo".

"La probabilità di osservare casi secondari ad un primo caso di malattia meningococica - si ribadisce ancora nella nota - è epidemiologicamente molto bassa. La profilassi antibiotica non è utile né necessaria nei contatti occasionali. Riguardo agli ambienti frequentati dal caso nei giorni precedenti all'esordio della malattia - conclude la nota - si precisa che il meningococco è altamente sensibile alla luce solare, alle variazioni di temperatura e all'essiccamento ed è sufficiente procedere ad una accurata pulizia degli ambienti con i comuni prodotti contenenti ammonio quaternario e/o ipoclorito di sodio e all'aerazione dei locali. Procedure che sono state immediatamente suggerite ed effettuate".

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