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Bus scolastici strapieni e distanze anticovid cancellate, l'appello di una mamma ad Emiliano: "Aumentate le corse"

E' lo 'spettacolo' che ogni giorno si vive nel trasporto scolastico, pieno all'80% secondo le misure vigenti, per evitare l'incremento dei contagi di coronavirus

Bus ammassati di ragazzi che cercano di raggiungere le scuole, in barba al distanziamento sociale previsto per evitare contagi covid: è lo 'spettacolo' che ogni giorno si vive nel trasporto scolastico, pieno all'80% secondo le misure vigenti.

Di ieri la richiesta, da parte del sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro, di trovare una soluzione, scaglionando magari anche gli orari d'ingresso e uscita degli studenti. Nel frattempo sono sempre di più gli appelli dei genitori, per affrontare il problema. Una mamma ha scritto al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: "E' ormai da mesi che La preghiamo, La supplichiamo, La imploriamo in tanti, docenti, studenti e genitori della sua Puglia, di implementare i trasporti per consentire ai nostri ragazzi di raggiungere in sicurezza le scuole e ancora non si vedono miglioramenti significativi, nonostante i contagi stiano ormai salendo ogni giorno, e ogni giorno di più. Anzi - afferma la donna -  da più parti sentiamo levarsi voci che chiedono la chiusura delle scuole, poiché in tanti temono lo spettro di un nuovo lockdown, disastroso per l’economia ed il benessere di tutti; di fronte ad un simile rischio, pare che persino il suo collega Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, abbia avanzato la proposta di riconsegnare alla Dad (didattica a distanza, ndr) almeno gli studenti delle superiori".

"Ora, a chiunque capisca qualcosa di scuola non può non saltare agli occhi che così si rischia di 'buttare via l’acqua sporca col bambino dentro': la scuola, quella vera, in presenza, fatta di conoscenze ed esperienze reali e tangibili, è un diritto per tutti, piccoli, adolescenti e giovani, così come lo è anche la salute. Ora, data la situazione che stiamo vivendo, non mi pare si stia davvero garantendo alle ultime generazioni parità di accesso all’istruzione, non curandosi, in questi tempi difficili, di assicurare a tutti uguale possibilità di raggiungere e frequentare la scuola in salute e sicurezza. Per esempio, ieri mattina mio figlio non è riuscito ad entrare a scuola a causa di uno 'sciopero' promosso dai suoi rappresentanti d’Istituto, giustamente preoccupati per le condizioni disagevoli ed anche pericolose con cui tutti i ragazzi, chi più chi meno, si trovano a convivere, con particolare riguardo ai trasporti pubblici .

"Nelle scuole del territorio che Lei amministra - prosegue la lettera - dirigenti ed insegnanti hanno lavorato a lungo e duramente per rendere tutti gli Istituti il più possibile luoghi sani e sicuri, sforzi che rischiano di essere vanificati da pullman e treni carichi come carri bestiame (bestiame da macello?). A scuola vedo ragazzi responsabili, generalmente attenti alle regole e ansiosi di preservare il più possibile la salute dei loro cari e dei loro insegnanti, eppure è oggettivamente difficile e faticoso tenere la mascherina all’aperto, per strada, negli spazi antistanti agli istituti, a scuola, per ore e ore e ore. Inoltre, sappiamo tutti che essa è pienamente efficace solo se accompagnata da un adeguato distanziamento sociale".

"La prego, La imploro, La supplico ancora una volta di aggiungere corse alle linee di pullman nonché vagoni ai treni del territorio pugliese, in orario scolastico, di spingere per l’assunzione di controllori che indirizzino i giovani al rispetto delle regole e ne verifichino l’applicazione: presto emergerà che, dalle nostre parti, il contagio si sparge soprattutto per queste vie e allora in tanti dovranno fare i conti con la propria coscienza e le proprie responsabilità" conclude la mamma.

L'Anci Puglia: "Serve incontro urgente con la Regione"

Anche l'Anci Puglia chiede provvedimenti urgenti sollecitando un incontro urgente alla Regione: "E' necessario intervenire immediatamente - spiega il sindaco di Polignano e presidente Anci Puglia Domenico Vitto - con adeguati provvedimenti; in questa fase di crescita del contagio, l'affollamento degli studenti sugli autobus è un fattore ad alto rischio, non gestibile con il solo utilizzo dei dispositivi personali di protezione come la mascherine".

"Questo - aggiung Vitto -anche al fine di rispondere in modo adeguato, da parte della Regione, alla esigenza di mobilità proveniente dalla popolazione studentesca pugliese, garantendo l’efficienza e la sicurezza del servizio, attraverso una modulazione dello stesso, in modo da evitare pericolosi sovraffollamenti. Anci Puglia già lo scorso 26 settembre aveva scritto a Regione, Citta Metropolitana e Province pugliesi, segnalando gli assembramenti sugli autobus del trasporto scolastico". 

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