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Preso a pugni dal branco al Libertà, l'appello al sindaco del giovane aggredito: "Non possiamo aver paura di tornare a casa"

A BariToday il racconto del 18enne picchiato in strada domenica pomeriggio: "Un'aggressione senza alcun motivo". Il ragazzo ha chiesto un incontro a Decaro: "Vorrei dirgli che vorrei poter tornare a casa senza dovermi preoccupare della strada che faccio"

Inseguito mentre camminava in strada, raggiunto, accerchiato e preso a pugni sulla testa. "Un'aggressione senza alcun motivo, perchè non hanno bisogno di averne uno".

Il branco in azione: preso a pugni in strada

A parlare a BariToday è il ragazzo di 18 anni aggredito domenica pomeriggio, al quartiere Libertà. "Mi hanno seguito per un isolato, su via Indipendenza. Mi chiamavano urlando. Una volta girato l'angolo, è arrivato il primo ragazzo correndo, e mi ha dato il primo cazzotto, poi sono arrivati gli altri". Erano all'incirca le 18, e lui stava camminando in strada, come sempre, per tornare a casa. Sul suo percorso però ha incrociato il gruppo di ragazzi. Probabilmente la stessa 'baby gang' che, come segnalano da mesi i residenti, si sarebbe già resa responsabile di altri episodi simili, mettendo in allarme chi vive nel quartiere. Dopo essere stato fermato e raggiunto da un gruppo composto da almeno otto ragazzi, è stato preso a pugni in testa. A colpirlo almeno quattro o cinque del branco. Tutti molto giovani. Alcuni, probabilmente, intorno ai 15 anni. Una violenza gratuita. Non gli avrebbero chiesto soldi o altro. "C'è stata la richiesta del cellulare ma è stata veramente una cosa detta così, non era quello che volevano. Mi hanno detto che li avevo guardati male, ma tra l'altro non era assolutamente così". Nelle strade deserte della domenica pomeriggio, con i negozi chiusi, il branco ha potuto agire indisturbato, nonostante le urla del ragazzo. Dopo i primi colpi, che lo hanno spiazzato, è riuscito a divincolarsi, e a fuggire via, trovando riparo nell'androne di un palazzo, dove ha incontrato un uomo che l'ha poi aiutato a proseguire il suo percorso. Quando è tornato in strada, il gruppo era ancora lì, diventato nel frattempo ancora più numeroso.

L'appello al sindaco Decaro

Per l'episodio, il18enne ha deciso di sporgere denuncia. "Non so quanta utilità possa avere questo gesto - dice - ma non voglio che quello che è accaduto passi inosservato". Tanto che il ragazzo ha scritto anche al sindaco Decaro, chiedendogli un incontro. E attraverso BariToday, lancia il suo messaggio al primo cittadino: "Vorrei avere la possibilità di parlargli. Vorrei dirgli che vorrei poter tornare a casa senza dovermi preoccupare della strada che faccio. Non mi vorrei dover porre il problema dell'orario in cui esco, se esco da solo, se esco a piedi, vorrei non dovermi preoccupare di questo. Cosa che ho provato a fare ieri, ed è andata come è andata".

La preoccupazione dei residenti

Chi abita al quartiere Libertà, parla ormai di una sorta di 'coprifuoco', orari e strade che è meglio evitare. Prima dell'aggressione al 18enne, un altro uomo, pochi giorni fa, è stato picchiato in strada, sempre apparentemente senza alcuna ragione. Ma anche le cronache dei mesi scorsi raccontano di episodi di bullismo, anche ai danni di anziani. "Ho una parente gravemente malata - racconta una residente - che ha smesso di andare a messa lì (al Redentore, ndr), perchè spesso capitava che ci fossero dei ragazzi che facevano gavettoni, anche d'inverno". La richiesta dei residenti è unanime: una presenza costante delle forze dell'ordine nelle zone più calde del quartiere, come l'area del Redentore e il giardino Bucci, che possa servire da deterrente a questi episodi. "Capiamo le difficoltà, i problemi di risorse, ma serve una presenza continua - dicono - inutile pattugliare e fare controlli per alcuni giorni, per poi sparire. Perchè appena le forze dell'ordine non ci sono più, tutto torna esattamente com'era".

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