Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Murat / Via Nicolò Putignani

Rapinarono tre famiglie all'esterno di un ristorante: sei arresti

Dopo due anni di indagini arrestati i presunti autori del colpo della notte di Pasqua 2011 in via Putignani. I rapinatori non esitarono a puntare le pistole contro donne e bambini, portando via preziosi e orologi di valore per complessivi 30mila euro

Aprile 2011, una rapina diversa dalle altre, a sangue freddo, all'uscita di un noto ristorante del centro di Bari, proprio la notte di Pasqua. Tre famiglie, 13 persone in tutto, tra cui 3 bambini, allineati al muro di un edificio, perquisiti e privati di gioielli e orologi Rolex e Cartier per un valore di circa 30mila euro da un commando di sei persone capace di agire in fretta dopo averli studiati tra i tavoli del locale.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Due anni di indagini sono servite alla procura e ai carabinieri per arrestare i presunti esecutori del colpo: sei in manette, 4 dei quali già in carcere (tra cui troviamo Luigi e Vito Milloni, padre e figlio, rispettivamente accusati dei tentati omicidi di Vitantonio Fiore e Domenico Cantalice).

IL VIDEO DEL BLITZ

Gli arrestati, ritenuti dagli inquirenti vicini al clan Strisciuglio, sono accusati, a vario titolo, di rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione abusiva di armi da fuoco. Le vittime erano imprenditori e professionisti originari della Bat, alcuni di loro residenti nel Nord Italia e avevano deciso di trascorrere la vigilia di Pasqua in un noto locale di via Putignani.

Durante la serata però non si sono accorti di essere stati studiati da un paio di finti clienti, basisti del gruppo, usciti poco prima che il gruppo terminasse la cena. Appena fuori dal ristorante, le famiglie si sono trovate di fronte i rapinatori, armati e parzialmente mascherati che intimavano loro, pistole alla mano, di consegnare preziosi e soldi, non curanti della presenza di 3 bambini tra i 5 e gli 8 anni. Pochi attimi di terrore e poi la fuga dei malviventi verso la vicina Bari Vecchia, probabilmente a bordo di scooter. Dopo la denuncia sono scattate subito le indagini: testimonianze e riscontri hanno poi portato agli arresti di oggi.

"La prima cosa che ho notato riguardante la criminalità barese - spiega il neo comandante del Nucleo Operativo provinciale di Bari, il tenente colonnello Fabio Ottaviani - è la particolare violenza e spregiudicatezza durante le loro azioni. In altre realtà c'è un modo differente di agire".

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