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Assaltarono gioielleria a Bitetto: tre rapinatori in manette

Il colpo a settembre scorso: arrestati dai carabinieri tre baresi, già noti alle forze dell'ordine. Pistola in pugno, avrebbero fatto irruzione nel negozio imbavagliando e rinchiudendo in bagno la figlia della titolare per poi fuggire con il bottino

Pistola in pugno, avrebbero fatto irruzione in una gioielleria, minacciando e immobilizzando la figlia della titolare, poi imbavagliata e rinchiusa in bagno mentre arraffavano il bottino. Per il colpo, avvenuto il 25 settembre 2015 a Bitetto, i carabinieri hanno arrestato tre baresi, già noti alle forze dell'ordine: Riccardo Antonio Corsini di 45 anni, Nicola Fanelli di 33 anni e Nicola Angiola di 47 anni.

I tre sono accusati di sequestro di persona, porto illegale di armi e rapina, e sono stati arrestati dai Carabinieri della  Compagnia di Modugno, supportati da unità cinofila e da personale del Comando Provinciale del capoluogo pugliesi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Le indagini, supportate da attività tecniche e tradizionali, hanno portato gli investigatori ad identificare i tre. Dopo aver bloccato in bagno la figlia della proprietaria, la banda si sarebbe impossessata di alcuni gioielli contenuti nella cassaforte per poi dileguarsi per le vie cittadine. Fondamentali sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle attività commerciali della zona, prima e dopo la rapina, insieme a testimonianze raccolte sul posto.
 

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