Cronaca

Assalto notturno al Miulli, banditi armati tentano rapina

I malviventi sono entrati in azione intorno all'una e trenta. Hanno minacciato e immobilizzato i vigilanti legandoli e rinchiudendoli nel gabbiotto. Il colpo però non è andato a segno

In due, pistole in pugno, volti coperti da passamontagna. Sono entrati in azione intorno all'una e trenta, facendo irruzione nel gabbiotto di vigilanza dell'ospedale Miulli di Acquaviva.

 

Hanno minacciato i tre vigilanti in servizio - due guardie giurate e un addetto al controllo dei monitor - poi, dopo aver legato due di loro, hanno costretto un terzo a condurli alla cassaforte. Non tutto però è andato secondo i piani: i malviventi, infatti, non sono riusciti a forzare l'armadio blindato dotato di un particolare sistema di apertura che rende impossibile aprirlo di notte. Nel frattempo è anche scattato l'allarme: così i due banditi hanno deciso di desistere. Prima di scappare, hanno ricondotto il vigilante al gabbiotto e lo hanno legato insieme ai suoi due colleghi. Hanno chiuso a chiave la porta e sono fuggiti, portando via anche i telefoni.

Uno dei tre dipendenti è riuscito poco dopo a liberarsi, e a dare l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Indagini sono in corso per cercare di risalire ai malfattori, anche attraverso l'esame delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci: "Tutta la mia solidarietà alle tre guardie giurate vittime del tentativo di rapina stanotte al Miulli - ha scritto il primo cittadino sul suo profilo Fb - Alla luce di questo e di altri episodi, chiederò che l'ospedale ospiti un posto di polizia o un presidio fisso dei carabinieri".

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