menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Assalti a supermercati, presi tre rapinatori

I tre sono ritenuti responsabili di almeno cinque colpi messi a segno tra novembre e dicembre dello scorso anno: la polizia è risalita ai tre attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza

Avrebbero messo a segno almeno cinque rapine in altrettanti supermercati, a distanza di pochi giorni, tra novembre e l'inizio di dicembre 2015. In tre sono finiti in manette, arrestati dalla polizia con le accuse, a vario titolo, di rapina aggravata, anche dall’uso delle armi, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, violazione della sorveglianza speciale di p.s. ed evasione. Si tratta di Antonio De Lellis, di 19 anni, Lorenzo Catalano di 36, Pasquale Diamante di 38.

Le indagini della Squadra mobile di Bari sono partite il 4 dicembre dello scorso anno, quando due dei rapinatori - De Lellis e Catalano - sono stati bloccati dopo un colpo ai danni di un supermercato di Triggiano. Successivi approfondimenti investigativi, supportati dalle immagini dei sistemi di video-sorveglianza, da testimonianze rese anche dalle vittime e da raffronti fotografici, hanno consentito alla Squadra Mobile di raccogliere, nei confronti degli arrestati, gravi elementi di responsabilità relativamente a quattro rapine avvenute dal 9 al 25 novembre 2015 ai danni di esercizi commerciali del Capoluogo. 

VIDEO: I RAPINATORI IN AZIONE NEI SUPERMERCATI

La prima rapina attribuita agli arrestati è stata consumata il 9 novembre del 2015, ai danni di un supermercato del quartiere Libertà, quando De Lellis avrebbe minacciato la cassiera con un coltello di grosse dimensioni, impossessandosi della somma di 270 euro. La seconda rapina il 14 novembre successivo, sempre in un supermarket del Libertà: De Lellis e Diamante (tra l'altro all'epoca detenuto ai domiciliari), minacciando con un grosso coltello il cassiere, si sarebbero impossessati della somma di 800 euro. La terza rapina arriva il 24 novembre, al quartiere Carrassi, quando De Lellis e Catalano, entrambi armati di pistole, avrebbero minacciato il cassiere impossessandosi della somma di circa 900 euro. Per questo episodio a Catalano viene contestata anche la violazione della sorveglianza speciale di p.s.. La quarta rapina solo in giorno successivo, il 25 novembre, nuovamente in un supermercato del quartiere Libertà: Diamante minacciando con un coltello prima la cassiera e poi il proprietario, che aveva tentato di fermarlo, si sarebbe impossessato di circa 540 euro - anche in tale occasione evadendo dagli arresti domiciliari. 

A Diamante e a Catalano il provvedimento cautelare è stato notificato in carcere dove sono ristretti, rispettivamente, per maltrattamenti in famiglia e per la rapina consumata il 4 dicembre scorso, mentre De Lellis, agli arresti domiciliari, è stato condotto in carcere.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Emiliano contro il coprifuoco alle 22: "Non ha senso e penalizza il turismo". Sulla scuola "il problema è per i mezzi di trasporto"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento