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Tre colpi in pochi giorni, giovani rapinatori incastrati dalle telecamere: quattro arresti

In manette tre 22enni e un 18enne: avrebbero messo a segno tre rapine nello scorso mese di ottobre. Determinanti per le indagini i filmati della videosorveglianza, che hanno permesso alla polizia di ricavare dettagli utili all'individuazione dei quattro

Nello scorso mese di ottobre, avrebbero messo a segno tre rapine a mano armata in altrettanti negozi della città. Con questa accusa, la Polizia ha eseguito oggi all'alba quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di quattro ragazzi. si tratta di due 22enni baresi, già detenuti per precedenti simili, e due fratelli di Conversano, di 22 e 18 anni. (I NOMI DEGLI ARRESTATI)

LE RAPINE - I tre colpi contestati alla 'banda' di giovani rapinatori sono avvenuti tutti all'inizio dello scorso mese di ottobre. La prima rapina risale al primo ottobre, in un supermercato del quartiere Poggiofranco. Gli altri due assalti (uno andato a segno, l'altro fallito) sono avvenuti nello stesso giorno, il 7 ottobre, a distanza di un quarto d'ora l'uno dall'altro. Il primo, riuscito, in una farmacia nella zona di via Napoli; l'altro, in una cartoleria di via Quintino Sella.

LE INDAGINI E IL MODUS OPERANDI DELLA BANDA - Oltre ad alcune testimonianze, fondamentali per le indagini sono state le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, che hanno consentito alla Polizia di ricavare importanti dettagli relativi sia al modus operandi dei rapinatori che agli indumenti da loro indossati, poi recuperati nel corso delle indagini. Per compiere le rapine - hanno ricostruito gli investigatori - i quattro avrebbero utilizzato l'auto dei due fratelli conversanesi, all'interno della quale sono stati rinvenuti anche alcuni capi d'abbigliamento usati durante i colpi. Durante le rapine, erano in tre ad entrare nei negozi, visi parzialmente coperti da cappellini o con i colletti dei giubbotti sollevati. Un rapinatore armato di pistola 'invitava' il titolare o la cassiera a consegnare il denaro contenuto nella cassa, mentre un complice si avvicinava e prelevava con forza il contante, e il terzo rimaneva sulla porta d’ingresso in copertura. Il quarto invece (il maggiore dei due fratelli) attendeva fuori alla guida dell'auto, pronto poi alla fuga a tutta velocità.

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