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Pistola, cappellino e mascherina sul volto: due rapine in pochi mesi nello stesso supermercato, arrestati tre giovani

I tre soggetti, tutti del quartiere San Paolo, sarebbero i responsabili di due colpi messi a segno tra agosto e ottobre a Gioia del Colle

Due colpi nel giro di tre mesi, messi a segno tra agosto e ottobre dello scorso anno nello stesso supermercato a Gioia del Colle. Per le rapine, i carabinieri della locale compagnia insieme a quelli della Compagnia di Bari San Paolo hanno arrestato due 22enni e un 22enne, tutti originari del quartiere barese, ritenuti responsabili di rapina aggravata e ricettazione.
 
Lo scorso anno, il Penny Market di Gioia del Colle in via Federico II di Svevia in tre mesi è stato preso di mira ben due volte dai rapinatori. L’8 agosto 2020, all’una del pomeriggio, due soggetti con cappellino e mascherina, di cui uno armato di pistola, dopo aver fatto irruzione nell’esercizio commerciale, si erano impossessati di circa 500 euro, sottratti dal registratore di cassa, dileguandosi a piedi per le vie circostanti. Il successivo 10 ottobre, verso mezzogiorno, ancora due rapinatori, con volto coperto con cappellino e mascherina, di cui uno armato di pistola, avevano asportato dallo stesso supermercato circa 800 euro. 

L’attenzione degli investigatori - sin da subito - si è focalizzata sul modus operandi dei rapinatori e sulle caratteristiche somatiche di uno dei due che, in entrambi i casi, è sembrato essere lo stesso. Così i militari hanno condotto un’attività certosina, riuscendo a identificare il primo rapinatore, già noto per i suoi trascorsi anche specifici. Il lavoro degli investigatori si è quindi concentrato sui complici a cui si è giunti mediante metodiche attività tecniche e di pedinamento. In sostanza, secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei due 22enni avrebbe perpetrato entrambe le rapine, la prima volta insieme al 21enne e, la seconda, insieme all'altro 22enne, utilizzando per la fuga nella prima occasione un’autovettura rubata il giorno stesso a Bari, mentre per la seconda una macchina “pulita”.

L’Autorità giudiziaria - sottolineano gli investigatori - considerando gli indizi raccolti a carico degli indagati “precisi, concordanti e gravi”, valutato il pericolo di reiterazione delle condotte criminose alla luce delle spiccate capacità criminali evidenziate dagli indagati peraltro recidivi, ha emesso ordinanza di custodia cautelare a carico dei tre rapinatori. Il provvedimento è stato eseguito alle prime luci dell’alba. I tre sono stati condotti in carcere a Bari e dovranno rispondere di rapina aggravata e ricettazione in concorso.

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