Cronaca

Assalti armati ai tir e portavalori sulla statale 16, sgominata banda

In manette nove persone tra Bari, Ruvo, Corato, Andria e Cerignola. Sono accusate di associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine e furti. In alcuni casi avrebbero sequestrato le vittime dei colpi

Otto persone in carcere, una agli arresti domiciliari, una ancora ricercata: è il bilancio del blitz compiuto dalla polizia stradale di Bari in collaborazione con gli agenti dei commissariati di Andria e Corato. Le indagini, condotte dalla Procura di Trani, hanno portato a sgominare una banda specializzata negli assalti armati a tir e nelle rapine a danni di rappresentanti di gioielli e negozi.

I COLPI MESSI A SEGNO - Al gruppo criminale vengono contestati almeno sei episodi - tre assalti e tre rapine - avvenuti nella seconda metà del 2011, per lo più sulla statale 16.  Le indagini sono state svolte soprattutto con intercettazioni telefoniche che hanno evidenziato come l'organizzazione fosse il punto forte del gruppo criminale. I presunti componenti della banda sceglievano la vittima, la seguivano e ne studiavano gli spostamenti; di solito operavano fra i territori di Cerignola (Foggia), Andria e Corato e per comunicare fra di loro utilizzavano utenze telefoniche di cui si disfacevano continuamente.

GLI ARRESTATI - In manette sono finiti Felice Todisco, di 54 anni, ed Emilio Vurchio, di 41, entrambi di Cerignola, Vincenzo Scamarcio, di 53 anni, e Giuseppe Beneloucif di 43, tutti e due di Andria, il 33enne Giuseppe Gadaleta, di Corato, Michele Campanale, di 46 anni, di Ruvo di Puglia (Bari), il barese Michele Genchi, di 44 anni, e Massimo Mariani di Capurso, in provincia di Bari. La donna finita ai domiciliari è invece la romena Elena Dragusin.
 

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