Cronaca

Insulti a gay, donne e musulmani: nel Barese l'intolleranza corre sul filo dei tweet

La ricerca di Vox, l'osservatorio italiano sui diritti, ha analizzato quanti messaggi razzisti sono stati pubblicati su Twitter nelle diverse regioni fino a febbraio 2016

Centoquaranta caratteri per esprimere il proprio odio verso omosessuali, musulmani e donne. La provincia barese non è tollerante, almeno a giudicare dai tweet che ogni giorno riversa sui social network. A confermarlo è una ricerca, dopo la prima effettuata nel 2014, di "Vox", l'osservatorio nazionale italiano sui diritti, che ha analizzato i "cinguettii" online degli italiani su Twitter fino a febbraio dello scorso anno, per determinare l'ampiezza dell'intolleranza in ogni regione. Degli oltre 2 milioni e 659mila tweet analizzati, buona parte arrivano anche dalla Puglia, dove a svettare nelle diverse categorie - soprattutto omofobia, misonigia e islamofobia - è la provincia di Bari. Un tema tornato in auge questa mattina, quando si è riunita a Palazzo di città il tavolo sulla "Legalità e sicurezza urbana", durante il quale sono stati anche richiamati i dati della ricerca di Vox. Unico dato positivo in Puglia è per la categoria dell'odio verso i disabili: i tweet contro le persone con Sindrome di Down o altre menomazioni importanti sono pochi rispetto a quelli delle altre categorie e, per questo motivo, nella "mappa termografica delle intolleranze" la Puglia ha solo il colore verde.

Omofobia - Ben diversa è la situazione per le altre categorie. Partiamo dalla mappa relativa ai tweet di insulti contro i rappresentanti della comunità Lgbt: in Puglia c'è un solo puntino rosso, corrispondente appunto alla provincia barese (posizionato leggermente a nord di Bari). Tra le parole più twittate a riguardo c'è "Frocio", "Finocchio" e "Checca". Il picco dei tweet intolleranti si è avuto tra gennaio in febbraio, in concomitanza della lite tra gli allora allenatori del Napoli e dell'Inter, Maurizio Sarri e Roberto Mancini - in cui il primo apostrofò il secondo con un insulto omofobo - e con l'esibizione di Valerio Scanu a Sanremo 2016. 

Misoginia - Non mancano poi anche i tweet di insulti verso le donne. Anche qui la macchia rossa più estesa è quella in provincia di Bari, anche se un picco si ritrova anche nel Tarantino e - in minor parte - in provincia di Lecce. Il fenomeno della misoginia è molto lieve invece nel Brindisino.

Razzismo - In Puglia il fenomeno interessa principalmente nell'area tra Lecce e Brindisi e nel Foggiano: soprattutto in quest'ultima provincia si concentrano i tweet razzisti, destinati a Rom e migranti in particolare. 

Islamofobia e antisemitismo - Su Twitter i messaggi di insulti non si concentrano - almeno nel Barese - solo su persone di diversa etnia, ma anche per coloro che professano un'altra religione. Soprattutto grazie al gran numero di attentati che hanno caratterizzato l'inizio - ma anche la restante parte dell'anno - del 2016, il legame musulmano - terrorista si è fatto sempre più forte tra i pugliesi. Anche qui la macchia "rossa" più grande (con più insulti) è localizzata nella provincia di Bari, soprattutto a nord del capoluogo di regione. Non mancano però concentrazioni di tweet islamofobi anche in provincia di Taranto e di Lecce. Va meglio per quanto riguarda gli insulti contro coloro che professano la religione ebraica: in questo caso le aree rosse più grandi sono localizzate nel Tarantino e nel Leccese, ma non mancano piccole concentrazioni di tweet nel nord Barese.

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