Cronaca

Reati ambientali, controlli a tappeto nel barese: otto denunce

Il bilancio di un'operazione compiuta dai carabinieri nelle province di Bari e Bat: le verifiche hanno riguardato in particolare le operazioni di smaltimento dei rifiuti da parte di aziende e attività commerciali operanti sul territorio

130 tra centri di raccolta rifiuti e autodemolitori controllati, cinque attività sequestrate, otto persone denunciate: è il bilancio di un'operazione contro i reati ambientali portata a termine nei giorni scorsi nelle province di Bari e Bat dal Comando Legione Carabinieri Puglia in collaborazione con militari specializzati dei Nuclei Operativi Ecologici per la Tutela Ambientale.

I controlli hanno riguardato in particolar modo l'attività di centro di raccolta e smaltimento rifiuti, mezzi adibiti al trasporto di rifiuti, autodemolitori, centri di raccolta di materiale ferroso, aziende agricole, fabbriche e stabilimenti industriali e sono stati compiuti su tutto il territorio regionale.

Per quanto riguarda in particolare le province di Bari e Bat, otto sono state le denunce a piede libero per reati ambientali: tra queste, due denunce sono scattate a Gravina in Puglia e Cassano Murge per i titolari di un caseificio e di un'officina meccanica, tre a Trani e Corato per altrettanti titolari di officine meccaniche, tre ad Andria per i titolari di una impresa edile e di un terreno di 5mila metri quadri dove erano stati depositate diverse tonnellate di rifiuti speciali provenienti dall’attività di scavo del cantiere.

In tutto, sono stati controllati 130 centri di raccolta e smaltimento rifiuti, autodemolitori, fabbriche e attività ispezionati e sette sono quelli risultati irregolari. Cinque infine sono state le attività sequestrate per inosservanza delle norme a tutela dell’ambiente, per un valore di 300mila euro circa.

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