ReD, il Governo 'alleggerisce' i requisiti di accesso: "Nel 2017 20mila nuovi ammessi"

Raddoppieranno i beneficiari del Reddito di dignità, la misura dedicata alle famiglie indigenti. Diverse Regioni, tra cui la Puglia, avevano richiesto una modifica dei criteri in Conferenza Stato Regioni

Il Reddito di dignità - solitamente ridotto in ReD - si prepara a raddoppiare i suoi numeri. La misura introdotta dalle Regione Puglia, che prevede un contributo economico mensile per le famiglie indigenti, vedrà estendere nel 2017 la sua platea di beneficiari di circa 20mila nuove unità, che si andranno ad aggiungere agli attuali 12mila ammessi. 

Un risultato ottenuto grazie all'alleggerimento dei requisiti di accesso alla ReD, che il Governo ha concesso in seguito alla richiesta portata avanti da diverse Regioni - tra cui la Puglia - all'interno della Conferenza Stato Regioni. Nello specifico ad essere modificati sono stati i punti relativi al calcolo del cumulo mensile di contributi assistenziali già percepiti e la soglia di punteggio per accedere alla misura, derivante dalla valutazione multidimensionale del bisogno (composizione del nucleo, fragilità, condizione lavorativa, livello ISEE). Quest'ultima è stata abbassata da 45 a 25 punti: questo significa che la platea dei potenziali beneficiari che abbiano figli minori potrà quest’anno quasi raddoppiarsi. A tutti i nuovi beneficiari la Regione Puglia assicurerà il beneficio ReD, se i nuclei non hanno figli minori, oppure l'incremento di 200 euro per tutti i beneficiari SIA-RED, se i nuclei hanno anche figli minori.

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Nel frattempo la Regione sta provvedendo a trasferire le circa 7500 domande presentate a partire dal 2 febbraio del 2017 agli uffici dell'Inps, che saranno così rivalutate in vista dei nuovi requisiti fissati dal Governo. "E' una grande soddisfazione e orgoglio, per noi  prendere atto che gli sforzi organizzativi e finanziari che la Puglia ha già avviato con ReD per sperimentare - ha spiegato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -, primi in Italia, una misura di contrasto alla povertà veramente universalistica sia riconosciuto a livello nazionale ed ora si possa passare ad una fase due della misura, includendo sempre più pugliesi che necessitano di una misura come questa, pensata e organizzata per un welfare moderno, che sappia rimettere al centro la persona, le famiglie, senza lasciare da solo nessuno".

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