Mascherine, tute e camici made in Puglia: a Bari una fabbrica pubblica per produrre Dpi. "E' la prima in Italia"

L'annuncio della Regione, proprietaria dello stabilimento in via Corigliano, nell'ex sede Ciapi. Avviata l'attività: "A regime produrrà 30 milioni all’anno di mascherine chirurgiche, 15 milioni di FFP2 e 15 milioni di FFP3"

La Regione Puglia avvia una fabbrica pubblica per la produzione di dispositivi di protezione inviduale. L'attività è stata attivata nello stabilimento di proprietà della Regione Puglia in via Corigliano, nella sede dell’ex Ciapi di Bari, dove si produrranno mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e FFP3 anche con valvola, camici, calzari, tute, copricapo.

"Si tratta dell’unica fabbrica pubblica di DPI attiva in Italia - sottolineano dalla Regione - La fabbrica è in grado di produrre – a regime – 30 milioni all’anno di mascherine chirurgiche, 15 milioni di FFP2 e 15 milioni di FFP3. La struttura regionale di Protezione civile ha  iniziato a realizzare lo stabilimento durante il lockdown, nel corso dell’emergenza Covid, quando ci si è resi conto della penuria di DPI sul territorio nazionale ed europeo, e dopo aver accertato che si rendeva necessaria una produzione autonoma di materiale, svincolata dalle importazioni di DPI. L’emergenza ha evidenziato come la produzione di questo materiale costituisca una risorsa strategica".

I lavori sono iniziati il 30 marzo 2020, con la bonifica di un capannone fino ad allora destinato a deposito di materiali fuori uso. Il capannone è stato completamente ristrutturato, con l’installazione di impianti energetici ad alto risparmio. All’interno sono state montate tre linee di produzione: una per le chirurgiche e due per FFP2 e FFP3. Per la produzione ci sono anche macchine a controllo numerico per il taglio e il confezionamento dei camici e la saldatura al nastro, oltre che per la sanificazione. Al centro ci sono stazioni di taglio e cucito e 26 postazioni per l’assemblaggio. La fabbrica è completata da magazzini e uffici gestionali. Le linee di produzione sono di fabbricazione cinese, gli altri macchinari di produzione italiana e pugliese. Il costo complessivo dei macchinari e del loro allestimento è di circa 1,2 milioni di euro. La fabbrica ha un laboratorio di prova per la verifica della qualità dei prodotti, per mantenere gli standard di qualità acquisiti.

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"La missione dello stabilimento produttivo - spiegano dalla Regione - è quella di fornire DPI, senza sostituirsi alle aziende private, per mantenere in sicurezza il sistema sanitario, le aziende strategiche e il sistema di protezione civile regionale, anche in caso di penuria di mercato. Con gli attuali prezzi di mercato della materia prima, il costo vivo di produzione di una mascherina FFP3 con valvola è pari a euro 0,27; il costo vivo di produzione di una mascherina FFP2 è di 0,16 euro.

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