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Bonus libri prorogato e agevolazioni per studenti già laureati: approvato il regolamento tasse dell'Ateneo

Nel pomeriggio è arrivato l'ok al testo presentato dagli studenti, che prevede anche la riduzione dei contributi studentesse madri e fuoricorso. Santamaria (Up): "Bisogna includere le borse di studio"

Eliminazione delle imposte per gli studenti già laureati, agevolazioni per i fuori corso, le studentesse madri e famiglie con più iscritti all'Università di Bari: nel pomeriggio è stato approvato al Consiglio universitario il nuovo regolamento tasse, che prevede diverse novità per i ragazzi, derivate dall'adeguamento alla nuova legge di Stabilità.

La prima riguarda il contributo da 300 euro che era richiesto a coloro che avevano già conseguito il titolo di studio. I laureati infatti pagavano in base al reddito Isee e non in base ai cfu conseguiti - come per tutti gli altri studenti - a cui si aggiungeva il contributo derivato dalla maggiore tassazione per la seconda laurea. Disparità che è stata eliminata, così da equiparare chi sta studiando per ottenere il secondo titolo di studio ai laureandi di primo livello.

Tra le proposte presentate dagli studenti e confermate dal Consiglio c'è anche l'ampliamento della finestra temporale per l'accesso al 'bonus libri' (260 euro), ovvero per il completamento di tutti gli esami dell'anno precedente con il voto minimo di 29. Il termine è stato prorogato di un mese, passando dal 31 ottobre al 30 novembre prossimo. Il nuovo regolamento, inoltre, viene incontro anche ai fuoricorso: è stato eliminato il contributo aggiuntivo di 50 euro per coloro che non sono in regola con gli esami fino al secondo anno. Sono state approvate anche agevolazioni per le studentesse madri, che da oggi saranno esentate dal pagamento delle tasse nell'anno accademico in cui avviene la gravidanza, e alle famiglie con più ragazzi iscritti all'Università: per loro è prevista una riduzione del 15 percento delle tasse per ogni figlio iscritto.

Soddisfazione per i risultati raggiunti della consigliera di Up-Università protagonista Anna Santamaria: "Coraggiosa ed apprezzata la scelta politica attuata dal rettore e dall'amministrazione nel non far gravare sugli studenti i mancati gettiti della legge di stabilità, strategica nell'incentivare le iscrizioni all'Università". Qualche dubbio rimane però sulla gestione delle borse di studio. "La loro mancanza nel regolamento costituisce un grave vuoto - prosegue la Santamaria -, visto che erano previste lo scorso anno accademico e quest'anno non sono ancora presenti. Non posso che evidenziare la necessità di attuare il provvedimento nel prossimo anno accademico, anche alla luce dei finanziamenti ministeriali che arriveranno nei prossimi mesi all'Università".

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