Cala il debito e lotta all'evasione con 9 milioni recuperati. Il Comune fa i 'conti': "Obiettivi raggiunti, sì a nuove assunzioni"

Palazzo di Città ha presentato il Rendiconto di Gestione 2017. D'Adamo: "Crescono gli investimenti e continua a ridursi il debito di finanziamento dell’Ente. evitato ricorso a nuovi prestiti"

Aumento della disponibilità di cassa del 10% rispetto all'anno precedente a quota 177 milioni, risultato di amministrazione complessivo incrementato del 12% con il recupero della rata annuale di disavanzo e il "prudente incremento delle dotazioni destinate alla copertura dei rischi futuri" portando avanti anche i numerosi lavori pubblici in corso: il Comune di Bari ha presentato, questa mattina, i risultati del Rendiconto di Gestione 2017 che presenta, per Palazzo di Città, risultati "positivi". Tra le cifre si segnalano anche il recupero di 9 milioni di euro dalla lotta all'evasione e l'incremento delle spese per investimento del 60%, a quota 67 milioni, rispettando il 'Saldo di Finanza Pubblica', ovvero l’obiettivo da raggiungere ai fini del concorso agli obiettivi di finanza pubblica fissati con la Legge di Bilancio 2017, consentendo le assunzioni di nuovo personale. 

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L'assessore D'Adamo: "Nei prossimi anni libereremo altre risorse"

“Il lavoro fatto dagli uffici è stato davvero importante – dichiara l'assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo -. Abbiamo costituito un vero e proprio gruppo di lavoro che ci ha permesso di fare uno screening a 360 gradi e raggiungere questi risultati. Per i cittadini baresi ci sono altre buone notizia. Crescono gli investimenti e continua a ridursi il debito di finanziamento dell’Ente. La scelta di evitare il ricorso all’assunzione di nuovi prestiti a titolo oneroso, adottata con la programmazione 2016/2017  proseguita con quella 2017/2019 e confermata per il triennio 2018/2020, consente di assestare lo stock di debito a 92 milioni, con una correlata incidenza sui Bilanci in termini di quote annuali di rimborso capitale e interessi passivi tra le più  basse in Italia. Al termine del 2020 lo stock si ridurrà di ulteriori 20 milioni, liberando risorse da destinare ad una maggiore quantità e  qualità di servizi da erogare alle famiglie. Nel corso del 2017 i Comuni più virtuosi su questo fronte in Italia sono proprio Bari, Bologna e Palermo. Tradotto in cifre, chi risiede in queste città e quindi anche a Bari è gravato di meno di 20 euro l’anno di interessi passivi”.

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